Buio in Sala

Giovanna Predoni
23/06/2021

La municipalizzata di Milano a2a sta dando problemi al sindaco, che ne è anche azionista. Black out reiterati nella rete e operazioni societarie dove sul presidente Patuano aleggia l'ombra del conflitto di interessi.

Buio in Sala

Senza luce, come la nota canzone dei milanesissimi Dik Dik, ma nel senso letterale del termine. Non era mai successo prima, ma da qualche tempo Milano è costretta a subire improvvisi e reiterati black out della sua rete elettrica (si sono verificati 160 guasti in sette giorni). Colpa del caldo? In effetti la temperatura non scherza, ma forse siamo poco sopra la media stagionale. E allora perché solo quest’anno la capitale morale ha problemi di corrente?

Mai le scorse estati Milano aveva patito così tanti black out di corrente

Il sindaco ha chiesto chiarimenti ad a2a, la municipalizzata di cui è importante azionista, ricavandone una considerazione assolutoria verso i suoi attuali vertici: «Molti dei problemi sono radicati nel tempo», ha detto Giuseppe Sala. «Adesso c’è un piano di investimenti serio proprio per evitare altri episodi simili». Il sindaco uscente in cerca di riconferma mette dunque sul banco degli imputati la precedente gestione e il suo ad, il renziano Luca Valerio Camerano che ha guidato per sei anni la società elettrica. Con il viatico ovviamente dello stesso Sala che ora lo critica. Sta di fatto che a Milano cose del genere non erano mai successe. Ma oltre al black out, a2a provoca anche altri grattacapi all’inquilino di Palazzo Marino. Nel cda del 4 giugno è stato battezzato il progetto di nuova società con il fondo francese Ardian. Nella NewCo che avrà la comproprietà e la gestione degli impianti di produzione di elettricità, ora di a2a, l’azienda milanese avrà il 51 per cento, il resto andrà ai transalpini.

le grane di sala per a2a presieduta da Patuano
Marco Patuano, presidente a2a (da youtube).

L’ombra del conflitto d’interessi nell’operazione con Ardian

E sono proprio i rapporti con Ardian, colosso europeo delle infrastrutture, a sollevare qualche perplessità. Come rivelato in precedenza da Tag43 il partner è stato scelto da a2a senza alcuna gara. Inoltre come advisor dell’operazione franco-italiana è stata scelta la banca d’affari Nomura, di cui Marco Patuano, presidente di a2a, è senior advisor Europe per Tlc e infrastrutture. Conflitti di interesse? Non è la prima volta, visto che Patuano è anche  presidente di Daphne 3, la società che detiene circa il 30 per cento di INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane Spa) e che è ancora una volta partecipata al 49 per cento da Ardian e altri fondi; anche in quell’occasione, Nomura fece da consulente all’operazione. Per carità, nel curriculum vitae riportato sul sito di a2a Patuano non nasconde il suo rapporto con la banca giapponese. Ma forse una questione di opportunità avrebbe suggerito di recidere quel legame che potenzialmente poteva dare adito a un conflitto di interessi. Oppure di scegliere un altro advisor.