Sacri monti, viaggio tra i nove gioielli tutelati dall’Unesco

Stefania Romani
06/11/2022

Alla scoperta dei Sacri monti, i nove siti tra le alture di Piemonte e Lombardia, patrimonio dell'Unesco. Un mix di arte, devozione, leggenda e natura: ideati dai Francescani, sono luoghi religiosi fioriti tra Sei e Settecento che si possono ammirare assieme al paesaggio. Il tour di Tag43.

Sacri monti, viaggio tra i nove gioielli tutelati dall’Unesco

Arte, devozione, leggenda, natura. È l’intreccio che rende dei gioielli i nove Sacri monti tutelati dall’Unesco e collocati su alture fra Piemonte e Lombardia. Ideati dai Francescani, che hanno introdotto una narrazione immediata, poi portata avanti dalla Chiesa per rinnovarsi dopo il Concilio di Trento, i luoghi religiosi permettono di accostarsi ai misteri della fede, raccontati in scrigni architettonici che punteggiano cammini nel verde. Le scene sacre, con figure realistiche, puntano a un forte impatto emotivo, che regala al visitatore l’impressione di partecipare al fatto narrato, attraverso un gioco illusionistico in cui si fondono pittura e scultura. Tag43 vi accompagna alla scoperta di questi siti fioriti fra Sei e Settecento.
www.unesco.it
www.sacrimonti.org

Varallo, creato alla fine del ‘400 per volere del beato Bernardino Caimi

Il circuito non può che muovere da Varallo, il primo fra i Sacri monti, poi preso a esempio per i complessi successivi. Creato nel Vercellese alla fine del ‘400 per volere del beato Bernardino Caimi, fu pensato per riprodurre su scala ridotta le mete della Terra Santa: in una cinquantina di strutture oltre 400 statue e 4 mila figure affrescate illustrano scene vissute da Gesù e Maria, in una Nuova Gerusalemme alla quale lavorò anche l’artista Gaudenzio Ferrari.

Sant’Eusebio e l’edificazione del primo oratorio

La tradizione vuole che sant’Eusebio, vescovo di Vercelli e patrono del Piemonte, sia salito sulla collina di Crea, nell’Alessandrino, attorno alla metà del IV secolo, portando la scultura lignea della Madonna con il Bambino dove avrebbe edificato un primo oratorio. Al santo, che cristianizzò Monferrato e valli piemontesi, è dedicata una delle 23 cappelle, quella con il martirio di Eusebio, restaurata negli ultimi anni, con dipinti e opere plastiche che citano la Vercelli del ‘500.

Oropa, il più alto dei sette siti piemontesi

Il più alto dei sette siti piemontesi, Oropa, recuperato di recente, vanta in territorio Biellese 12 tempietti, realizzati fra il 1620 e il 1720 con centinaia di statue in terracotta policroma a grandezza naturale. Per raccontare, attorno al santuario omonimo, episodi della vita della Madonna, che ne fecero una delle mete più gettonate del culto mariano, da visitare in un percorso a zig-zag in una sorta di paesaggio sacralizzato.

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Arrivo a Oropa.

Il circuito di preghiera di Orta San Giulio, vicino a Novara

Dedicato a San Francesco, il circuito di preghiera di Orta San Giulio, nel Novarese, conta 20 cappelle che scandiscono un cammino a spirale, in cui sono stati progettati di pari passo, come un tutt’uno, le stazioni di fede e il verde che le circonda. Le architetture e i loro interni? Un condensato di gusto e di stili, che vanno dalla ricchezza del Manierismo al rigore neoclassico, passando per la spettacolarità del Barocco, con 375 figure scolpite intrecciate strettamente alla pittura. In un itinerario di castagni, faggi e tigli, poi via via pini, querce, sempreverdi e, in cima, bosso e agrifoglio.

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Orta, Lago dal Sacro Monte.

Parco naturale regionale Campo dei fiori di Varese

Nel Parco naturale regionale Campo dei fiori di Varese, a Nord della città, il complesso devozionale si inerpica per due chilometri toccando 14 piccoli templi e il santuario costruito nel corso del Seicento. Il viale delle cappelle, che accolgono I Misteri del Rosario, è stato voluto dal padre cappuccino Giambattista Aguggiari, per accompagnare i pellegrini in una salita anche simbolica e spirituale verso la chiesa, attraverso la meditazione.

I Misteri del Rosario sul lago di Como

Sulla riva occidentale del lago di Como, su un pendio di Ossuccio si erge il Sacro Monte dedicato sempre ai Misteri del Rosario, voluto da Francescani e nobiltà locale fra la metà del ‘600 e l’inizio del secolo successivo. Le 14 strutture di impronta diversa, perfettamente integrate nel paesaggio, sono collocate secondo un criterio ascensionale che porta al santuario e custodiscono duecento statue in stucco e terracotta.

Il circuito ispirato alla Trinità sul lago Maggiore

Sulla sponda piemontese del lago Maggiore, a Ghiffa, ai piedi del monte Cargiago, si dipana il circuito ispirato alla Trinità. A questo fazzoletto di natura, che la tradizione popolare considera miracolosa, fa da cornice il Parco della Val Grande, l’area selvaggia più estesa dell’Arco alpino. Fra castagni e conifere si profilano man mano i luoghi di culto costruiti a 360 metri di quota nella prima metà del Seicento, ovvero una chiesa e tre cappelle, intitolate all’Incoronazione di Maria, a San Giovanni Battista e ad Abramo.

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Ghiffa, Santuario.

Il Sacro Monte di Domodossola

Affacciato sui monti ossolani e sui pendii ridisegnati dai vitigni, il Sacro Monte di Domodossola si snoda fino al colle di Mattarella, abitato fin dall’età romana. Il complesso religioso ripropone la Passione e la morte di Cristo, secondo i dettami dei padri Cappuccini che lo eressero alla metà del XVII secolo, con episodi a grandezza naturale, concepiti come una sorta di Biblia pauperum.

Il Sacro Monte di Belmonte attorno a Torino

Guarda la pianura attorno a Torino e il paesaggio montano del Canavese, il Sacro Monte di Belmonte, innalzato per arricchire l’offerta devozionale del santuario mariano di Valperga. Anche qui sono illustrate la Passione e la morte di Gesù, per le quali il francescano Michelangelo da Montiglio, al rientro dalla Terra Santa, si ispirò al modello di Varallo. Il realismo dei personaggi a grandezza naturale rende coinvolgenti le rappresentazioni, soprattutto dei “cattivi”.