Ryan Gosling contro gli Oscar 2024: «Non esiste Ken senza Barbie»

Redazione
24/01/2024

L’interprete, candidato come miglior attore non protagonista, ha attaccato l’Academy per aver escluso Greta Gerwig e Margot Robbie dalle nomination per regia e protagonista. «Dire che sono deluso è un eufemismo». Polemica anche America Ferrera: «Spero che in futuro più donne riceveranno la giusta riconoscenza nel cinema».

Ryan Gosling contro gli Oscar 2024: «Non esiste Ken senza Barbie»

A quasi 24 ore dall’annuncio delle nomination per i 96esimi premi Oscar, non si placano le polemiche per alcune decisioni sorprendenti dell’Academy. Soprattutto in merito al film campione di incassi Barbie, che assieme a Oppenheimer ha dominato il botteghino nel 2023. Su tutte, infatti, spiccano le assenze di Greta Gerwig e Margot Robbie nelle cinquine per regia e attrice protagonista. Sebbene le due dirette interessate non abbiano ancora commentato l’accaduto né tramite il loro entourage né mediante un post sui social, in tanti si sono mossi in loro difesa, attaccando il sistema di candidature dei riconoscimenti cinematografici. In prima linea ci sono nientemeno che Ryan Gosling, volto di Ken, e America Ferrera, nominati nelle categorie di miglior attore e attrice non protagonista. «Non esiste Ken senza Barbie», ha detto il primo in una nota riportata dai media statunitensi. «Dire che sono deluso è un eufemismo».

Ryan Gosling contro l'Academy per aver escluso dalle nomination Margot Robbie e Greta Gerwig, protagonista e regista del film Barbie.
Ryan Gosling, America Ferrera, Margot Robbie e Greta Gerwig alla premiere di Londra (Getty Images).

Oscar 2024, non solo Ryan Gosling: tutti gli attacchi all’Academy

L’attore, già candidato all’Oscar nel 2017 per La La Land, nella sua dichiarazione ha precisato di sentirsi onorato per aver ricevuto la nomination in un anno fiorente per la produzione di Hollywood. «Non avrei mai pensato di dirlo, ma sono orgoglioso che sia stato per aver interpretato una bambola di plastica», ha scritto nella nota. «Ma non esiste un film su Barbie senza Greta Gerwig e Margot Robbie, le due principali responsabili di questo film storico e celebrato in tutto il mondo. Nessun riconoscimento sarebbe possibile senza il loro talento, grinta e genio». Proseguendo nel suo commento al veleno verso l’Academy di Hollywood, Ryan Gosling ha spiegato come l’assenza dalla cinquina non ripaghi il duro lavoro che hanno condotto dentro e fuori dal set. «Con nient’altro che un paio di bambole senza anima, scarsamente vestite e, per fortuna, senza cavallo, ci hanno fatto ridere e ci hanno spezzato il cuore».

Ryan Gosling contro l'Academy per aver escluso dalle nomination Margot Robbie e Greta Gerwig, protagonista e regista del film Barbie.
America Ferrera, Margot Robbie e Ryan Gosling a Londra (Getty Images).

Gli ha fatto eco anche America Ferrera, divenuta famosa per aver interpretato Ugly Betty nell’omonima sitcom, candidata come miglior attrice non protagonista per aver interpretato Gloria, impiegata di Mattel che aiuta Barbie nel mondo reale. «Sono incredibilmente delusa», ha spiegato a Variety. «Greta (Gerwig, ndr.) ha fatto tutto il possibile per meritarsi la nomination rendendo globale ciò che per molte persone prima non aveva alcun valore intrinseco. Spero che in futuro più donne vedranno riconosciuto il loro valore». Spazio anche per l’esclusione, ancor più sorprendente, di Margot Robbie. «Ciò che la rende speciale è la capacità di far sembrare tutto facile», ha spiegato Ferrera. «È una maga di fronte allo schermo e lavorare con lei è stato uno degli onori più grandi della mia carriera».

Oliver Stone fa marcia indietro: «Chiedo scusa, ho criticato il film senza averlo visto»

Amato da milioni di spettatori in tutto il mondo, Barbie sembrava non aver convinto invece Oliver Stone. Deadline aveva riportato, domenica 21 gennaio, alcune sue dichiarazioni risalenti a giugno 2023 in cui il regista di Nato il 4 luglio attaccava proprio Ryan Gosling. «Sta sprecando il suo tempo a fare questi film soltanto per soldi», aveva spiegato. «Dovrebbe fare progetti più seri». Lo stesso cineasta ha però deciso di ritrattare le sue parole con un lungo post su X. «Sono deluso che Deadline abbia riportato queste mie dichiarazioni sensazionalistiche e fuori contesto», ha scritto Stone. «All’epoca non sapevo nulla di questo progetto se non il titolo. Ho potuto vedere Barbie a luglio e l’ho apprezzato per originalità e i suoi temi. Mi scuso per aver parlato con ignoranza».