Russia, stop ai rapporti diplomatici con la Nato

Redazione
18/10/2021

L’1 novembre Mosca sospenderà i lavori della sua missione permanente. Lavrov: «Non ci sono più le condizioni di base»

Russia, stop ai rapporti diplomatici con la Nato

La Russia sospenderà, dal prossimo primo novembre, ogni rapporto diplomatico con Nato. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov e, come riporta l’agenzia di stampa Tass, il Segretariato generale della Nato è già stato informato. Mosca cesserà dunque i lavori della sua missione permanente presso la Nato e quella dell’Alleanza Atlantica nella capitale russa. «Non ci sono più le condizioni di base per lavorare insieme», ha dichiarato Lavrov.

Russia-Nato, l’espulsione delle otto presunte spie

Lavrov ha spiegato che la decisione di sospendere i rapporti diplomatici con l’Alleanza Atlantica è stata presa in risposta alla recente espulsione, da parte della Nato, di otto membri della missione russa a Bruxelles (che non ha sede nell’headquarter Nato, bensì in una zona a sud della capitale belga). L’episodio risale alla scorsa settimana: secondo la Nato, i rappresentanti russi da tempo stavano lavorando segretamente come agenti del Gru, l’intelligence di Mosca e avrebbero posto in essere «attività ostili» negli ultimi mesi. Tra quelle citate, non solo «spionaggio», ma anche «omicidi». L’allontanamento delle presunte spie aveva dimezzato il numero del personale diplomatico russo accreditato alla Nato, sceso da 20 a 10 (gli 8 già citati più due ruoli rimasti vacanti).

Russia-Nato, il grande freddo dopo la Crimea

All’origine della dura decisione, il sospetto coinvolgimento russo in un’esplosione del 2014 in un deposito che custodiva 50 tonnellate di munizioni nella città di Vrbetice (Repubblica Ceca). La detonazione aveva provocato due morti. Una mossa così non si vedeva in sede Nato dal 2018, quando a seguito del tentato avvelenamento dell’ex agente segreto russo Sergej Skripal e della figlia Yulia con l’agente nervino novichock nel Regno Unito furono espulsi sette diplomatici. La Nato aveva già sospeso la cooperazione con la Russia nel 2014, a seguito della contestata annessione della penisola di Crimea. Tuttavia aveva mantenuto aperti i canali per incontri ad alto livello e per la cooperazione militare. Da allora, c’è da dire, il Consiglio Nato-Russia, forum di dialogo ad hoc tra le parti, si era riunito solo sporadicamente.