Russia, al cinema spopola un film americano che critica la guerra e Putin

Fabrizio Grasso
13/02/2024

Mikhail Lockshin, fuggito nel 2022 dopo aver criticato l’invasione in Ucraina, ha diretto Il Maestro e Margherita, adattamento di un omonimo romanzo molto amato a Mosca. In una settimana ha incassato l’equivalente di 5 milioni di euro. Girato prima della guerra, vanta attori di Game of Thrones e Bastardi senza gloria. E attacca l’operato del Cremlino.

Russia, al cinema spopola un film americano che critica la guerra e Putin

Un film diretto da un regista di passaporto statunitense, basato su un romanzo scritto da un autore nato a Kyiv, sta spopolando in Russia. Non è il quadro di un universo distopico, ma l’incredibile scenario che si sta dispiegando nei cinema di Mosca, dove la gente si reca solo per un motivo: guardare l’adattamento de Il Maestro e Margherita, trasposizione dell’omonimo romanzo di Michail Bulgakov, fra i più grandi scrittori del XX secolo nell’Est Europa. Con un weekend d’apertura da mezzo miliardo di rubli, pari a circa 5 milioni di euro, sta sbancando al botteghino tanto da ergersi come una delle produzioni di maggior successo in patria degli ultimi anni. Girato prima dell’invasione in Ucraina, vanta un cast internazionale con attori che hanno recitato in Game of Thrones, The New Pope e Bastardi senza gloria. E critica l’operato di Vladimir Putin, che vorrebbe fermarne la distribuzione.

 

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Il Maestro e Margherita, la trama del libro che ha ispirato il film

Il film in questione adatta l’omonimo romanzo che Michail Bulgakov scrisse fra il 1928 e il 1940 ma che uscì postumo solamente a metà Anni 60. Fra i più venduti in Russia, secondo il Moscow Times è il preferito per quasi tutti i cittadini del Paese, tanto che i genitori lo promuovono come lettura per i figli. Narra due storie, l’una ambientata nella Mosca degli Anni 30, l’altra a Gerusalemme, ai tempi del prefetto Ponzio Pilato. La prima segue l’incontro fra lo scrittore Michail e il poeta Ivan con un professore straniero, Woland, esperto di magia nera. I tre discutono di Cristo e il docente, pur sapendo che la Russia è uno Stato dichiaratamente ateo, cerca di convincere i due che il Messia è davvero esistito. Come prova, sostiene di aver assistito al suo processo nel 33 d.C. e, per rendersi credibile, preannuncia l’imminente morte di Michail.

 

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Quando ciò si verifica, Ivan finisce in manicomio dove incontra uno scrittore anonimo noto come Maestro, che gli racconta di essere impazzito dopo una relazione clandestina con Margherita, donna sposata, e aver subito la censura di Stato per un suo romanzo su Ponzio Pilato. Rivela anche un terribile segreto, ossia che Woland non è altri che il diavolo giunto in Russia per un sabba. Si accompagna infatti con la strega Hella, il gatto Behemoth e i servitori Azazello e Korov’ev. Fra le scene più iconiche c’è il volo di Margherita, ormai soggiogata dal demonio, nuda su una scopa mentre distrugge le case dei critici che hanno rovinato la vita del suo Maestro. Il film in sala ha cambiato alcuni dettagli della narrazione, fondendo la storia di Gerusalemme e Mosca e identificando il Maestro con l’autore del romanzo Bulgakov, oltre che cambiando l’ordine di alcuni eventi.

Il regista americano, il cast internazionale e le polemiche in Russia

Realizzato con 17 milioni di dollari, una cifra molto alta per gli standard in Russia, Il Maestro e Margherita vanta la regia di Mikhail Lockshin, nato negli Stati Uniti e aperto oppositore di Vladimir Putin. Nel 2022 è infatti fuggito oltreoceano dopo aver aspramente criticato l’invasione dell’Ucraina. Pur avendo sfruttato fondi del Cremlino, ne contrasta fermamente l’operato con continui parallelismi fra l’ambientazione del libro e l’attuale vita a Mosca. La brutalità della polizia è un rimando alle operazioni di censura odierne e c’è anche un richiamo all’Almost Naked Party tenuto dalla blogger Nastya Ivleeva nel dicembre 2023 che ha fatto adirare il governo russo. Senza dimenticare il contrasto agli scrittori, che ricorda il controllo sulla cultura che Putin avrebbero ordinato da diversi mesi. Per questo, attivisti e membri della Gen Z ne hanno invocato il ritiro dalle sale, chiedendo persino di processare il regista in quanto cittadino americano.

Il Maestro e Margherita è il film più visto nei cinema in Russia. Diretto da un regista americano, critica Vladimir Putin e la guerra.
La locandina ufficiale del film Il Maestro e Margherita (Facebook).

Poiché girato prima della guerra in Ucraina, il film vanta la presenza di numerosi attori internazionali che in passato hanno recitato in serie televisive e lungometraggi di successo. Fra questi August Diehl, interprete di Woland, il maggiore Dieter in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Senza dimenticare il danese Claes Bang, volto di Pilato, che ha vestito i panni del protagonista in The Square di Ruben Östlund. Nel cast anche Yulia Snigir, apparsa in The New Pope di Paolo Sorrentino, e Yuri Kolokolnikov, lo Styr di Game of Thrones. Il Maestro e Margherita intanto attira anche la stampa russa. Meduza parla dell’adattamento più riuscito di sempre del romanzo, mentre la rivista Iskusstvo Kino parla di una rivelazione. Per Novaya Gazeta invece è «una grande storia d’amore e una dichiarazione sulla censura».