Roma, Settimio chiude: era la storica trattoria amata da Sordi e Tognazzi

Claudio Vittozzi
12/09/2022

La trattoria è stata rilevata dal gestore di un altro storico locale di Roma, vale a dire "Da Cesare al Casaletto"

Roma, Settimio chiude: era la storica trattoria amata da Sordi e Tognazzi

Ha chiuso uno storico pezzo di Roma: la trattoria Settimio infatti ha cambiato gestione e non esisterà più. Era una dei locali più famosi dove assaggiare la tipica cucina romana e anche Andrea Salerno, direttore di La7, ha commentato questo evento su Twitter. Ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Settimio, la storica trattoria amata da Alberto Sordi e da tanti altri clienti famosi chiude e lascia per sempre Roma.

Perché ha chiuso la trattoria Settimio a Roma?

I gestori di Settimio, Mario e Teresa, hanno ormai deciso di andare in pensione. Il locale chiamato “Da Settimio” dunque, non esisterà più, nonostante avesse aperto circa 90 anni fa, nel 1932. La trattoria ora cambierà gestore dal momento che è stata rilevata dal proprietario di un altro locale della capitale molto conosciuto per la cucina tradizionale: “Da Cesare al Casaletto“.

La trattoria si trovava in via del Pellegrino a Roma ed era apprezzata per i suoi piatti unici, ricchi di tradizione e gusto. In particolar modo, i clienti della trattoria apprezzavano le polpette della casa, la Carbonara e il bollito. Insomma, un vero punto di riferimento, per locali e turisti vogliosi di provare il gusto della cucina romana.

Settimio, la storica trattoria amata da Alberto Sordi e da tanti altri clienti famosi chiude e lascia per sempre Roma.

I clienti della trattoria e la sua tradizione eccellente

Diversi sono stati i clienti famosi della trattoria che amavano i suoi piatti e non potevano farne a meglio. Tra questi c’erano gli attori Alberto Sordi e Ugo Tognazzi, clienti fissi del locale. Inoltre, anche il regista Mario Monicelli apprezzava i piatti della cucina tradizionale di Mario e Teresa. Tra i clienti più affezionati e famosi sembra ci fosse anche il pittore Renato Guttuso.

La filosofia di Settimio è sempre stata chiara e diretta. Infatti, sul sito della trattoria si legge: «La trattoria Settimio di Roma non vi offre estrosità, spume e mousse, bensì i tipici piatti della cucina romana, in un ambiente confortevole e casereccio nella zona di Corso Vittorio Emanuele II. Sapori genuini della tradizione in un menù per chi ama davvero la cucina della capitale». Un’altra attività storica di Roma cambia faccia ma chissà se riuscirà a mantenere lo stesso successo conquistato negli anni.