Roma, ecco Mourinho: “Tifosi, sto arrivando!”

Redazione
02/07/2021

Lo Special One atterrerà alle 14 a Ciampino, poi raggiungerà Trigoria. Sarà presentato a stampa e tifosi lunedì 5 luglio

Roma, ecco Mourinho: “Tifosi, sto arrivando!”

Dopo l’annuncio a sorpresa dello scorso 4 maggio, per José Mourinho è arrivato finalmente il momento di sbarcare a Roma. Partito con il suo staff dal Portogallo, Mou raggiungerà la capitale alle 14 di oggi, 2 luglio, con un volo che atterrerà all’aeroporto di Ciampino. Subito dopo il trasferimento nel centro sportivo di Trigoria, mentre per la presentazione ufficiale bisognerà aspettare ancora qualche giorno: la conferenza stampa “di insediamento” è infatti fissata per lunedì 5 alla Terrazza Caffarelli. I canali social della Roma seguiranno il portoghese passo dopo passo, e proprio l’ex allenatore dell’Inter ha già lasciato un messaggio per il popolo giallorosso: «Tifosi della Roma, sto preparando le valigie, ci vediamo presto. Sto arrivando!».

Mourinho e le conferenze stampa

In attesa del 5 luglio, quando sicuramente regalerà qualche perla da titolo per i giornali, ripercorriamo qualche storica conferenza stampa del portoghese. «Ma io non sono un pirla» è probabilmente la più iconica, pronunciata il giorno della presentazione all’Inter nell’estate 2008. Un uso non casuale di una parola tipicamente milanese, un tocco di genio che ha subito creato un legame tra il tecnico e la città. Poi la conferenza in cui ha regalato non una, ma due espressioni utilizzate ancora oggi. Era il 3 marzo 2009, e il suo attacco era riservato proprio alla sua squadra attuale, la Roma, all’epoca allenata da Luciano Spalletti: «A me non piace la prostituzione intellettuale, a me piace l’onestà intellettuale. La Roma ha grandissimi giocatori, ma finirà la stagione con zero tituli». Il riferimento a un 3-3 tra Inter e giallorossi, maturato qualche giorno prima tra le polemiche. Il discorso degli “zero titoli” sarà poi allargato anche a Milan e Juventus.

E poi il trattamento riservato a Pietro Lo Monaco, per anni amministratore delegato del Catania, che disse che avrebbe preso Mourinho «a bastonate nei denti»: «Io conosco monaco di Tibet, Monaco a Montecarlo, Bayern di Monaco… Se qualche altro Monaco vuole essere conosciuto perché parla di me mi deve pagare tanto». Chissà ora, cosa si inventerà.