Report stasera su Rai 3: dalla strage di Bologna alla direttiva Ue sugli aromi nel tabacco, i temi

Redazione
24/01/2022

Al centro della puntata di Report in onda stasera, lunedì 24 gennaio 2022, alle 21.15 su Rai 3, nuovi dettagli sulla Strage di Bologna, il mistero di Radio Pechino e le falle della direttiva europea sugli aromi nel tabacco.

Report stasera su Rai 3: dalla strage di Bologna alla direttiva Ue sugli aromi nel tabacco, i temi

È tutto pronto per un nuovo appuntamento con Report, in onda stasera, lunedì 24 gennaio 2022, alle 21.15 su Rai 3. Come ogni settimana, Sigfrido Ranucci e la sua redazione approfondiranno notizie e temi pregnanti dell’attualità nazionale e internazionale attraverso reportage, testimonianze e interviste esclusive. Proponendo ai telespettatori un racconto sfaccettato e arricchito di voci e punti di vista diversi.

Report: le cose da sapere sulla puntata in onda stasera su Rai 3 alle 21.15

Report: Ufficio Bombe, nuove prospettive sulla strage di Bologna

La prima inchiesta della serata, a cura di Paolo Mondani, riporterà il pubblico di Report al 2 agosto 1980, alla strage di Bologna. Un dramma senza precedenti, 85 morti e 200 feriti, con un processo ancora in corso. Attraverso materiale di repertorio e interviste a testimoni, esponenti dell’eversione nera, collaboratori di giustizia, dirigenti dei servizi segreti dell’epoca e magistrati, la trasmissione ripercorrerà le tappe fondamentali dell’iter giudiziario e delle condanne definitive degli esecutori materiali Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini e del killer di ‘Ndrangheta Paolo Bellini, oggi imputato con l’accusa di aver procurato l’esplosivo. Ma non solo. Non mancherà il riferimento ai quattro presunti mandanti e finanziatori della strage, individuati dalla Procura Generale: il capo della loggia P2 Licio Gelli, il suo banchiere di fiducia Umberto Ortolani, l’ex direttore del Borghese Mario Tedeschi e Federico Umberto D’Amato, capo dell’Ufficio Affari Riservati del Viminale. Il punto di partenza è la morte di Piersanti Mattarella, fratello del presidente della Repubblica ed esponente democristiano siciliano legatissimo ad Aldo Moro, ucciso il 6 gennaio del 1980. Giovanni Falcone indagò sulla morte di Mattarella, e Report rivelerà particolari importanti su quelle indagini e sull’esistenza di un verbale fino a oggi sconosciuto che riguarda Paolo Borsellino. Il generale Pasquale Notarnicola, capo dell’antiterrorismo del Sismi nel 1980, ha rilasciato una importante intervista pochi giorni prima di morire, raccontando dall’interno i depistaggi effettuati da uomini del Sismi per allontanare la verità sui responsabili della strage di Bologna, descrivendo i mandanti e da chi ricevevano gli ordini da fuori Italia.

Report: Radio Pechino, alle origini del misterioso network

Nella seconda inchiesta, Radio Pechino, Giulio Varesini e Cataldo Ciccolella accenderanno i riflettori sul soft power della Cina e la sua tendenza a sfruttare le debolezze dell’Unione Europea per collezionare traguardi. Come nel caso del network di radio in lingua cinese Radio China FM che, da alcuni anni, si sta espandendo in territorio europeo. Apparentemente un insieme di iniziative private finanziate da tycoon asiatici, in realtà una struttura complessa fatta di società offshore e grossi capitali mossi da gruppi spesso appoggiati dalla diplomazia di Pechino.

Report: Tutto Fumo, le falle della direttiva europea sugli aromi nel tabacco

In ultimo, nel servizio Tutto Fumo, Antonella Cignarale parlerà delle falle della direttiva europea sugli aromi nel tabacco. Se, da un lato, queste fragranze possono aumentare l’attrattività del prodotto, dall’altro, invece, rischiano di favorire il tabagismo, soprattutto tra i giovani. L’UE ha cercato di porre rimedio a questo rischio vietando l’uso di additivi nelle sigarette e nel tabacco da arrotolare, ma solo se assumono una concentrazione tale da essere predominanti. Tuttavia, per valutare quest’evenienza, non è stato fissato alcuno standard, alcuna soglia prestabilita. Situazione che, ovviamente, lascia campo libero a un’infinita collezione di scappatoie, messe in atto tramite prodotti non regolamentati dalla legge.