Zero emissioni, facile a dirsi

Redazione
19/05/2021

Il rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia parla chiaro: per raggiungere l'obiettivo bisognerebbe smettere di cercare nuovi giacimenti di gas e petrolio. Stop anche ad auto benzina e diesel.

Zero emissioni, facile a dirsi

Abbandonare l’idea di sfruttare nuovi giacimenti di gas e petrolio. Solo così l’obiettivo zero emissioni entro il 2050 e la possibilità contenere in 1.5 gradi l’aumento della temperatura globale potranno concretizzarsi. È l’appello dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) inserito nel report Net zero by 2050. Il lavoro indica la strategia più efficace per massimizzare produzione e impiego di energia sostenibile.

Cosa prevede il report: basta auto a benzina e diesel

Il rapporto assume la forma di un percorso scandito da 400 passaggi. Tra le priorità, la necessità di rinunciare a qualsiasi tipo di investimento in combustibili fossili e centrali elettriche alimentate a carbone. Stop anche ad auto a benzina e diesel entro il 2035. In un simile quadro, l’energia sarà prodotta in gran parte da impianti fotovoltaici, che dovrebbero arrivare a soddisfare un quinto della domanda totale. Il resto lo coprirebbero eolico, idroelettrico, geotermico e, in minima parte, nucleare.

«Se i governi volessero affrontare seriamente l’emergenza climatica, dovrebbero bandire qualsiasi nuovo investimento in giacimenti di gas e petrolio, da quest’anno e per il futuro. L’obiettivo è complicato, non irraggiungibile», ha spiegato al Guardian Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Iea, «Sempre più Paesi si stanno muovendo verso politiche sostenibili, ma persiste un grosso gap tra quello che viene detto e ciò che si fa». L’Agenzia non vuole imporre veti insindacabili, ma mostrare le implicazioni di certe misure: «Se i governi decidono di portare avanti certe strategie, è affare loro. Ma poiché parlano di sostenibilità, devono conoscere le conseguenze di determinate decisioni».

I costi della transizione green

La conversione, ovviamente, comporta costi importanti. Secondo il report, gli investimenti in energie rinnovabili nel mondo dovrebbero aumentare dagli attuali 2 miliardi di dollari a circa 5 miliardi all’anno. Spese compensate da un’importante ritorno in termini di impianti e produzione di rinnovabili. Nei piani dell’Iea, a partire dal 2030, il mondo dovrebbe sviluppare 630 gigawatt annuali in più di energia solare e 390 gigawatt di eolica. Circa il quadruplo della capacità complessiva registrata nel 2020. Analogamente necessario il crollo dei consumi del carbone, del gas naturale e del petrolio, da ridurre rispettivamente del 90%, del 55% e del 75% entro il 2050.