Regno Unito, il governo pensa a un nuovo piano anti Covid

Redazione
24/10/2021

Contagi in aumento e inverno che si avvicina, insieme all’influenza stagionale. Dowing Street sta pensando di introdurre l'obbligo di mascherina e il passaporto vaccinale per i luoghi affollati.

Regno Unito, il governo pensa a un nuovo piano anti Covid

Il governo del Regno Unito si sta preparando a una nuova stretta contro il Covid-19. L’inverno si avvicina e i dati non sono certo rassicuranti: da due settimane vengono registrati circa 45 mila contagi al giorno (il 21 ottobre hanno sfondato quota 50 mila) e Boris Johnson sarebbe adesso incline a reintrodurre alcune restrizioni per limitare la recrudescenza della pandemia, nonostante la ferma opposizione degli inglesi a qualsiasi limitazione delle libertà individuali. È quanto riporta l’Observer, il domenicale del Guardian.

Regno Unito, pressione ospedaliera in aumento

Obbligo di mascherina e il passaporto vaccinale per i luoghi affollati: misure “normali” in Italia, ma ormai estranee alle ritrovate abitudini degli inglesi, dopo la fine delle restrizioni in luglio. «Andiamo avanti con il nostro piano», ha detto il premier Boris Johnson, invitando i cittadini a sottoporsi alla dose boster di vaccino. Ma Downing Street, però, adesso ci sta pensando seriamente. I dati allarmanti (riguardanti i contagi, ma anche i decessi) spianano la strada a un Plan B: come rende noto l’Observer, la Uk Health Security Agency sta consultando le amministrazioni locali per tastare il polso sulla possibilità di una «immediata implementazione del piano invernale». Con la pressione ospedaliera già in aumento, le autorità britanniche temono gli effetti della variante Delta associata all’influenza e al virus respiratorio sinciziale, che può avere conseguenze anche gravi per bambini e persone anziane.

Regno Unito, gli esperti spingono per nuove restrizioni

Finora il governo di Boris Johnson, che negli ultimi giorni si è speso nell’invitare la popolazione alla terza dose di vaccino, si è dimostrato restio ad applicare nuove regole, malgrado il parere degli esperti. Il ministro della Sanità Sajid Javid, ha caldamente consigliato l’uso della mascherina nei luoghi affollati e al chiuso (obbligo previsto nel piano B), invitando i politici a dare il buon esempio. A spingere verso nuove limitazioni è anche Sage, ovvero l’organismo consultivo composto da medici e scienziati che assiste l’esecutivo nella gestione della pandemia, favorevole al lavoro a distanza. In un Paese in cui la vaccinazione è stata completata dal 67 per cento della popolazione, l’imposizione di passaporti vaccinali per accedere a locali affollati e grandi raduni al chiuso e delle mascherine in alcune situazioni non è una possibilità così lontana.