Green Queen

Camilla Curcio
18/10/2021

Tra produzione casalinga di miele, auto ibride e riutilizzo degli outfit, negli ultimi anni la Regina Elisabetta ha dato una svolta decisamente verde al suo stile di vita.

Green Queen

A differenza di molti leader che sciorinano slogan sul cambiamento climatico ma, di concreto, fanno ben poco, la Regina Elisabetta sembra aver adottato, da anni, piccoli accorgimenti che hanno reso il suo stile di vita sostenibile. Dalla produzione autonoma di miele all’approccio alla moda green, fino all’utilizzo delle automobili ibride, la monarca inglese è protagonista della battaglia per la salvaguardia del Pianeta. «Ha sempre avuto abitudini sobrie e poco inclini allo spreco», ha spiegato all’Independent Ian Lloyd, fotografo reale. «Avendo vissuto in prima persona la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale, sa bene che risparmiare e dare priorità all’ambiente sono questioni a cui riservare la giusta attenzione». Convinzioni che le hanno fatto accogliere a braccia aperte una rivoluzione che parte dal veto sulle pellicce, passa attraverso il riutilizzo degli outfit e arriva a un controllo serrato dei consumi energetici di Buckingham Palace.

Potere all’upcycling

Sebbene il protocollo le imponga di variare regolarmente gli outfit da sfoggiare per gli eventi pubblici a cui è chiamata a presenziare, non è raro che Elisabetta opti per un look già indossato in precedenza. Partendo da un archivio con tutte le sue mise, registrate con cura assieme a tutti i riferimenti utili per contestualizzarle (dettagli sull’abbinamento e sulla circostanza in cui ha indossato gli abiti per la prima volta), le stylist di corte si occupano di rielaborarle, in modo da dare l’illusione che si tratti ogni volta di un accostamento del tutto inedito. Come nel caso del completo giallo scelto per il matrimonio di William e Kate nel 2011, riutilizzato nello stesso anno per un viaggio istituzionale in Australia.

Dalla produzione casalinga di miele al veto sulle pellicce, tutte le abitudini sostenibili della Regina Elisabetta
La Regina Elisabetta al matrimonio di William e Kate (Getty Images)

La regina dice no alle pellicce

Nel 2019 Angela Kelly, responsabile dell’armadio della sovrana, ha annunciato la sua volontà di smettere di indossare pelliccia vera, sostituendola con la variante sintetica. Una decisione che di facciata aveva ben poco. Nel suo memoir, infatti, Kelly ha rivelato che Elisabetta le aveva imposto che venisse rimossa completamente anche da tutti i suoi indumenti, persino dai suoi cappotti preferiti. La scelta della regina ha avuto un impatto sui consumi: uno degli ultimi report pubblicati da Lyst nel 2020 ha rilevato un sensibile aumento delle ricerche di vestiti, borse e sciarpe realizzate in ecopelliccia (pari a circa il 52 per cento).

Occhio agli sprechi di energia

I rumor che vedono la monarca aggirarsi nelle stanze del palazzo per spegnere le luci non sono una leggenda metropolitana. Questo è solo uno dei tasselli del suo organizzatissimo piano di controllo dei consumi, che comprende anche un monitoraggio dell’energia rinnovabile impiegata nella sua proprietà attraverso contatori intelligenti, l’adozione di faretti a LED e di un sistema di riscaldamento che funziona grazie al contributo combinato di caldaie e centrali elettriche in grado di convertire il gas naturale in elettricità che, per il 40 per cento, viene ricavata anche da due turbine idroelettriche posizionate lungo il fiume Tamigi.

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Divieto di spreco

I costumi frugali di Elisabetta II sono stati ampiamente documentati da storici e biografi. Nel 2012, ad esempio, Kate Williams ha raccontato come la regina non buttasse mai la carta da regalo. «Dopo le feste natalizie, sin da piccola è stata abituata a raccogliere fiocchi, coccarde e carta, con una cura tale da poterle riusare quasi come fossero nuove», ha scritto Williams. «Non ha perso questo vezzo, continua a farlo ancora oggi».

Una regina apicoltrice

Dal 2009, Buckingham Palace è diventata la casa di quattro alveari di origine italiana. Conservati su un’isoletta al centro del lago del grande giardino, ricco di fiori e piante, garantiscono una produzione annuale di circa 83 barattoli di miele.

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Un occhio di riguardo per la fauna selvatica

Gli spazi verdi della sua residenza sono stati appositamente curati per accogliere insetti e animali selvatici di ogni tipo. Le grosse pile di legname sono diventate, così, l’habitat naturale di ragni e scarafaggi. Che, nei tronchi, trovano le condizioni ideali per deporre le uova e riprodursi. Ma non è tutto. Esiste anche una policy relativa alle piante. Su una selezione vastissima, sono circa 320 quelle selvatiche che possono essere lasciate crescere in tranquillità per un intero anno prima di essere potate ad agosto.

Viaggi a impatto zero

Nell’ultimo periodo, a causa della pandemia, anche i reali hanno ridotto al minimo gli spostamenti. Un’occasione che ha permesso loro di riorganizzare il sistema di trasporto in chiave verde. Spazio dunque ad autovetture elettriche, tanto per la famiglia quanto per il personale. Nel parco macchine Range Rover, Renault e BMW ibride.

Sensibilizzare il pubblico a piantare alberi

A maggio 2021, la monarca ha invitato la nazione a piantare più alberi possibile in previsione del suo Giubileo di Platino per i 70 anni di regno (che verranno festeggiati a maggio 2022). Il progetto punta a creare un patrimonio naturale solido da passare in eredità alle giovani generazioni. Ed è proprio dalle scuole che ha preso il via: attraverso una partnership con Woodland Trust, Elisabetta ha donato più di tre milioni di alberelli gratuiti. Un passo in più contro la crisi climatica.