Red Ronnie e il complotto alla pompa di benzina: sul web si scatena l’ironia

Virginia Cataldi
04/08/2022

Red Ronnie è tornato sul web con una nuova idea complottista, stavolta a danno degli automobilisti. Ecco le sue 'trovate' diffuse su Internet.

Red Ronnie e il complotto alla pompa di benzina: sul web si scatena l’ironia

Red Ronnie ha condiviso sui social, scatenando subito l’ironia di molti utenti, una nuova idea complottista sulle pompe di benzina.La colonnina mi chiede ‘fai benzina o diesel? Siamo tutti per entrare nei loro algoritmi“, ha detto il critico musicale. Ecco qual è l’ultima strampalata intuizione di Red Ronnie e cosa ha invece detto in passato a proposito di Covid-19, guerra ed evasione fiscale.

Red Ronnie e il complotto alla pompa di benzina

Red Ronnie è tornato in tendenza su Twitter con un nuovo complotto, che stavolta sarebbe a danno degli automobilisti. In un video pubblicato su Red Ronnie Tv ha raccontato: “Stasera sono andato a fare benzina, diesel anzi. Ho messo dentro la carta di credito e avevo a disposizione solo una colonnina, la numero 8. La colonnina 8 prevede benzina e diesel e mi chiede ‘fai benzina o diesel?’. Che cazzo te ne frega? Hai il contatore dei soldi, io metto dentro“. A quel punto l’intuizione: “Semplicemente vogliono associare il mio numero di carta di credito alla macchina che ho”, ha dedotto. “Mettendo diesel mi associano a diesel e vendono i miei dati. Capito come funziona? Siamo tutti per entrare nei loro algoritmi“. 

Sui social si è subito scatenata l’ironia. Molti utenti su Twitter hanno riportato la trovata di Red Ronnie, ironizzando sui suoi possibili comportamenti. “Chissà che discussioni fa Red Ronnie con la tizia nascosta nella cassa automatica in autostrada che gli augura buona giornata” si legge. E ancora “La prossima volta metti la benzina invece del diesel, così li freghi“.

Red Ronnie è tornato sul web con una nuova idea complottista, stavolta a danno degli automobilisti. Ecco le sue 'trovate' diffuse su Internet.
Red Ronnie (Instagram)

Gli altri complotti di Red Ronnie

Quello della pompa di benzina è però solo l’ultimo dei complotti ‘scovati’ da Red Ronnie. Il critico musicale infatti non si è risparmiato dall’esprimere le sue idee su molti temi.

Tempo fa Gino Paoli era stato accusato di aver fatto evasione fiscale. Il conduttore aveva dunque commentato il fatto durante il programma radiofonico La Zanzara. “Sono abituato a leggere e guardare film sui complotti, quando succede qualcosa mi chiedo sempre perché quella cosa viene fuori. Gino Paoli è una persona meravigliosa, un amico, che si stava battendo alla Siae contro le multinazionali che non pagano i diritti. So com’è fatto Gino. Chi è senza peccati scagli la prima pietra, io non ho mai portato un euro all’estero e non giudico Paoli, che è una persona meravigliosa, ha sempre aiutato senza chiedere, è un artista clamoroso perché ha scritto canzoni bellissime”.

“È successo qualcosa ma non glielo chiedo neanche. Mi chiedo solo – ha incalzato Red Ronnie – a chi giovano le sue dimissioni dalla Siae? Si stava battendo contro le multinazionali, vogliono che lui smetta di rompere le palle. Ma scusate, guardate quello che è successo a Berlusconi. Sono fatti noti, dopo la caduta del Patto del Nazareno sono tornati i processi e Mediaset nel mirino”.

Io collaboravo con Pavarotti quando successe tutto il casino – ha raccontato Ronnie – ma alla fine aveva ragione lui, avevano bisogno di un capro espiatorio importante. Ogni tanto hanno bisogno di una persona famosa da colpire per far vedere che fai qualcosa. E poi trovatemi un artista che non sia stato fregato da un commercialista sui soldi, io compreso. Sono persone vulnerabili. Molte volte arriva un faccendiere che ti promette un sacco di soldi….

Red Ronnie è tornato sul web con una nuova idea complottista, stavolta a danno degli automobilisti. Ecco le sue 'trovate' diffuse su Internet.
Red Ronnie (Instagram)

L’11 settembre e il Coronavirus

In seguito Red Ronnie ha commentato anche i fatti dell’11 settembre, la pandemia e la guerra in Ucraina.

Anche l’11 settembre è avvenuto ma gli aerei contro le Torri Gemelle non si sa che interesse hanno fatto. È impossibile che due aerei uno dopo l’altro sbattano contro le Torri, con i servizi di sicurezza che ci sono, è matematicamente impossibile, come non esiste l’aereo che è andato contro il Pentagono, perché non è stato filmato da nessuno”.

“Il Coronavirus? Un esperimento di comunicazione mediatica per distruggere il nostro Paese e svenderlo”. Svestiti i panni di virologo, Red Ronnie è passato ad analizzare la situazione in Ucraina. Per l’occasione ha pubblicato una serie di video su YouTube intitolati “Cosa succede in città”, nei quali ha anche tirato in ballo gli alieni. “Gli Stati Uniti hanno appena stanziato 770 miliardi di dollari per difendersi dagli ufo. Quando si usa la parola difendersi, nel campo militare significa attaccare, soprattutto gli Stati Uniti d’America”.

Gli ufo si fanno vivi molto più spesso”, ha spiegato Ronnie. “Sopra i cieli dell’Ucraina ci sono degli ufo che scortano i bombardieri. C’è chi sostiene, non io, io riporto, che non vogliono che ci siano esplosioni nucleari, quindi stanno molto attenti che questo non si verifichi. Praticamente, sono dei guardiani”.