Chi è Rebecca Corsi, ad dell’Empoli eletta consigliera di Lega Serie A

Matteo Innocenti
17/12/2022

Figlia del patron dell'Empoli Fabrizio, Rebecca Corsi nel è stata scelta come amministratrice delegata del club toscano, di cui era già vice presidente. E da poco è consigliera di Lega Serie A, prima donna dai tempi di Rosella Sensi. L'ambiente maschilista, gli stereotipi, il fidanzato calciatore: vita e ascesa della 33enne.

Chi è Rebecca Corsi, ad dell’Empoli eletta consigliera di Lega Serie A

Una figlia d’arte, determinata a farsi spazio in un settore, il calcio, ancora ostinatamente maschilista. A inizio dicembre la Lega Serie A ha eletto Rebecca Corsi come nuova consigliera, prima donna dai tempi di Rosella Sensi, che lasciò la carica dopo la cessione della Roma nel 2011. Non una parvenu, bensì una giovane donna che mastica pallone fin da piccola: suo padre è infatti Fabrizio, presidente dell’Empoli, club espressione di una città di nemmeno 50 mila abitanti che, sotto la sua guida, nel 1996 ha ottenuto la promozione in Serie B e da allora non è mai sceso al di sotto della seconda serie, disputando un totale di 13 stagioni in Serie A.

Chi è Rebecca Corsi, vicepresidente e amministratore delegato dell'Empoli, da poco eletta consigliere di Lega Serie A.
Fabrizio e Rebecca Corsi (Getty Images)

Suo padre diventò presidente dell’Empoli a 31 anni, nel 1991. Rebecca ne ha 33 e adesso nel club ricopre il doppio ruolo di vice presidente e amministratrice delegata. Il calcio è diventato la sua vita, decisamente più di quanto lo siano diventati i capi di abbigliamento e gli accessori in pelle dell’azienda di famiglia, la C.G. Studio. Per non parlare del basket, che ha praticato da piccola, a quanto pare senza grande trasporto. E pensare che, come ha raccontato lei stessa a Repubblica, la prima volta che ha visto una partita dell’Empoli allo stadio si è addormentata in braccio a papà. Anzi al babbo: «Da quel giorno, però, non ho più dormito».

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Gli studi al Polimoda e gli inizi nell’azienda di famiglia

Ha comunque iniziato, Rebecca Corsi, lavorando nell’azienda di suo padre. Studi al Polimoda di Firenze, una delle scuole di moda migliori d’Europa, con corsi specializzati in fashion design e fashion business, seguiti da uno stage nel capoluogo toscano. «Nell’anno della crisi economica mio padre era particolarmente preoccupato e io facevo le corse per rientrare e dargli una mano». Un trentina di chilometri, quelli tra Firenze e Empoli, percorsi chissà quante volte. Un paio appena quelli che separano via del Castelluccio 25, sede della C.G. Studio, dal Centro Sportivo Monteboro, dove si allenano i calciatori azzurri.

Chi è Rebecca Corsi, vicepresidente e amministratore delegato dell'Empoli, da poco eletta consigliere di Lega Serie A.
Rebecca Corsi, 33 anni, dal 2018 vicepresidente dell’Empoli.

La carriera nell’Empoli FC: “figlia di”, ma ricca di idee

Nel 2012 l’ingresso in azienda, nel senso dell’Empoli Football Club. Come responsabile dell’area comunicazione e marketing, Rebecca Corsi ha introdotto diverse novità nel mondo azzurro, dalla forte volontà di entrare nel sociale (con la fondazione di Empoli for Charity Onlus) al primo store ufficiale in centro città. Senza dimenticare l’esperienza delle Empoli Ladies, squadra di calcio femminile di cui è stata presidente per un biennio, prima della cessione del titolo sportivo al Parma. Tra le campagne portate avanti da Corsi c’è anche quella per permettere all’Empoli di avere uno stadio nuovo. Nel 2015 c’era lei al fianco dell’ad Francesco Ghelfi, in conferenza stampa, a presentare il progetto del Castellani del futuro. Che non ha fatto molta strada, a differenza sua.

Chi è Rebecca Corsi, vicepresidente e amministratore delegato dell'Empoli, da poco eletta consigliere di Lega Serie A.
Rebecca Corsi celebra con due giocatori dell’Empoli il traguardo delle 100 presenze nel club (Instagram)

Già vice presidente, da inizio dicembre è anche amministratrice delegata

Nel 2018 la promozione a vice presidente. Poi un ulteriore step negli stessi giorni dell’elezione a consigliera di Lega. Sfruttando il periodo di sosta della Serie A, l’assemblea dei soci ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione dell’Empoli: subentrando al già citato Ghelfi, andato in pensione, la figlia del patron ha assunto anche la carica di amministratrice delegata del club. Una scelta nel solco della continuità, che nella società toscana regna sovrana da ormai più di 30 anni. Non male per una ragazza a cui l’ex direttore generale Pino Vitale aveva detto di non andare in Lega a Milano, perché «il calcio è prevalentemente maschile, non ci sono donne», come raccontato qualche anno fa a Gianluca Di Marzio.

Chi è Rebecca Corsi, ad dell'Empoli eletta consigliere di Lega Serie A
Rebecca Corsi.

Fidanzata con un calciatore, ma non uno dei “suoi”

«Un conto è essere vista come la ragazza carina e simpatica figlia del presidente, vivendo solo l’aspetto emozionale dell’Empoli. Un altro è avere responsabilità. Non è facile partire da figlia di…», ha detto nella stessa intervista Rebecca Corsi. Ragazza di bell’aspetto, in ruoli di potere: “normale” che sia finita sotto i riflettori del gossip. Ebbene, la vice presidente dell’Empoli è fidanzata con un calciatore, ma non con uno dei “suoi”. Il compagno è infatti Marco Chiosa, difensore della Virtus Entella in Serie C. Curiosamente, nella stagione 2020/21 sono stati avversari in Serie B, con esiti diametralmente opposti: promozione in A per lei, retrocessione in terza serie per lui.

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«Non volevo contatti con persone nel mio stesso ambiente perché avevo paura che tutto ciò potesse minare la mia credibilità. Ma quando ci siamo conosciuti al mare nessuno di noi due sapeva dell’altro. Lo abbiamo scoperto soltanto dopo», ha detto a Repubblica ricordando il primo incontro a Forte dei Marmi. «Lui mi ha conquistata con educazione e rispetto: è proprio vero, esistono ancora gli uomini di una volta». Dalla Versilia a Santorini, nell’estate del 2019 era andata in vacanza in Grecia con l’ex gieffino Filippo Contri, entrato nella casa di Cinecittà come consulente finanziario e oggi attore. Ma nel suo destino, ancora una volta, c’era il calcio.