Gli Oscar dei peggiori

Fabrizio Grasso
08/02/2022

Diramate le nomination ai Razzie Awards, i premi per le performance degli attori da dimenticare. Ecco chi ha vinto in passato, da Sylvester Stallone a Benigni fino ai curiosi casi di Donald Trump e George Bush.

Gli Oscar dei peggiori

Tutti quanti ricordano Jamie Dornan, protagonista di 50 sfumature di grigio nei panni di Christian Grey. Il film del 2015 ha registrato un enorme successo al botteghino. Quell’interpretazione, tuttavia, non gli valse l’Oscar, bensì il Razzie Awards. Si tratta del premio che dal 1981, grazie a un’idea del giornalista John J. B. Wilson, premia un giorno prima degli Oscar il peggio del cinema. Peggior attore, peggior attrice, peggior film. Persino gli oggetti di scena.

LEGGI ANCHE: Oscar 2022, le nomination: Sorrentino candidato come miglior film straniero

L’anti-Academy ha da poco diramato le nomination per il 2022, dove hanno trovato spazio anche Jared Leto per House of Gucci e Ben Affleck per The Last Duel. Ma in passato hanno ricevuto una candidatura anche Johnny Depp, Robert Downey Jr e Tom Cruise. Addirittura Madonna (otto le sue nomination, nonché il premio come peggior attrice del XX secolo) e Sandra Bullock, che nel 2010 vinse Oscar e Razzie per due film differenti. Ecco allora un campionario degli artisti, italiani compresi, che si sono aggiudicati il poco invidiabile riconoscimento.

Razzie Awards, i vincitori più curiosi del premio per la peggior performance

1. Sylvester Stallone, il re dei Razzie Awards con 31 nomination

Dieci premi su trentuno nomination. Se stessimo parlando degli Oscar, avremmo di fronte senza dubbio il miglior interprete della storia. Eppure il primato di Sylvester Stallone è decisamente meno nobile. È lui infatti l’attore con più candidature e statuette dell’albo d’oro dei Razzie Awards. Fra i film criticati ci sono anche pilastri come Rambo II – La vendetta e Rocky IV. Stallone è stato anche insignito del riconoscimento come peggior attore del decennio nel 1989, ma soprattutto come peggiore del secolo dieci anni dopo. La motivazione? «Il 99,5 per cento di quello che ha fatto in carriera».

2. Sandra Bullock, Oscar e Razzie a distanza di 24 ore

Divertente – e finora unico – il caso di Sandra Bullock. Nel 2010 l’attrice vinse sia il premio Oscar sia il Razzie Awards, anche se per due progetti differenti. L’Academy la premiò per la sua performance da protagonista in The Blind Side, mentre il giorno prima aveva ritirato due Razzie per A proposito di Steve. Oltre alla sua interpretazione come protagonista, Bullock aveva vinto anche il premio come peggior coppia assieme a Bradley Cooper. Curiosamente, ci sono anche tre attori candidati sia ai Razzie sia agli Oscar per lo stesso film. Si tratta di James Coco in Solo quando rido (1982), Amy Irving per Yentl (1984) e Glenn Close per il film Energia americana (2021). Per ironia della sorte, le tre star non hanno portato nessuna delle due statuette.

I Razzie Awards premiano ogni anno le peggiori performance al cinema. Da Stallone a Benigni fino a Trump, ecco chi l'ha vinto.
Sandra Bullock, l’unica a vincere Razzie (a sx, foto Twitter) e Oscar (a dx, foto Getty) lo stesso anno

3. Eddie Murphy e Adam Sandler, quando l’uomo diventa peggior attrice

I Razzie Awards seguono un metodo di selezione delle nomination molto differente rispetto ai più rinomati Oscar. Basti pensare che per Lo squalo 4 ricevette una nomination come peggior attore non protagonista persino lo stesso pescecane meccanico di Spielberg. Non deve sorprendere pertanto che diversi uomini abbiano trionfato nella categoria “Peggior attrice” per alcuni ruoli in cui hanno vestito panni femminili. Adam Sandler la ricevette come protagonista di Jack & Jill, film che detiene il record di 10 statuette su altrettante nomination ai Razzie. Nella lista compaiono anche Eddie Murphy per Norbit (2007) e Dom DeLuise per Luna di miele stregata. Nell’albo d’oro ci sono le popstar Madonna e Britney Spears, ma anche Kim Kardashian, Sofia Coppola e Kaley Cuoco.

4. Pavarotti, Benigni e Giannini, gli italiani nominati per il ruolo da protagonisti

Sfortunatamente, l’onta dei Razzie Awards ha colpito anche alcuni attori italiani. Su tutti sorprende la vittoria di Roberto Benigni per Pinocchio del 2002, in cui l’attore toscano veste i panni del celebre burattino. Nomination anche per Luciano Pavarotti in Yes, Giorgio (1982) e Adriano Giannini per la sua recitazione in Travolti dal destino (2002). Più recente la candidatura di Michele Morrone per il film erotico 365 Days.

I Razzie Awards premiano ogni anno le peggiori performance al cinema. Da Stallone a Benigni fino a Trump, ecco chi l'ha vinto.
Roberto Benigni nei panni di Pinocchio per cui ha vinto il Razzie Awards (Twitter)

5. Donald Trump e George W. Bush, il curioso caso dei due presidenti Usa

Che ci fanno due presidenti degli Stati Uniti d’America fra le nomination ai Razzie Awards? Per informazioni chiedere a Michael Moore, autore del documentario Fahrenheit 9/11 e del quasi omonimo Fahrenheit 11/9. Il primo risale al 2004 e vanta ben quattro vittorie tra cui quella come peggior attore protagonista per l’allora presidente Usa George W. Bush. Quest’ultimo trionfò anche nella categoria peggior coppia assieme a Condoleeza Rice che, prima di divenire nel 2005 Segretaria di Stato, ricopriva allora la carica di Consulente per la sicurezza nazionale. Incredibilmente il documentario di Moore quell’anno ottenne la Palma d’oro a Cannes. Il Razzie Awards è toccato anche a Donald Trump, che ha vinto per la sua “interpretazione” in Fahrenheit 11/9 del 2019 che ne racconta la presidenza alla Casa Bianca.