Terza dose, Rasi: da gennaio probabile anche per alcuni under 60

Redazione
26/10/2021

Il consulente del generale Figliuolo a Sky Tg24: non affronteremo più una vaccinazione di massa ma tutti dovranno essere coperti

Terza dose, Rasi: da gennaio probabile anche per alcuni under 60

«Mi sembra che l’orientamento», riguardo una terza dose di vaccino contro il Covid, «sia di farla dai 60 anni in su. Cosa che trovo assolutamente logica perché l’immunità in assoluto di questo virus tende a declinare lentamente e, ovviamente, nelle persone anziane declina un po’ più in fretta. Se sarà necessaria proprio a tutti, anche alle fasce d’età più giovani, ci sarà tutto il tempo di verificarlo strada facendo. Diciamo che da gennaio probabilmente si potrà iniziare a scendere sotto i 60 anni, anche alla luce dell’andamento, appunto, di chi tende ad infettarsi anche tra i vaccinati più giovani». Lo ha detto a Sky TG24 Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Figliuolo, ospite di Timeline.

Terza dose, Rasi: bisogna capire se fermarsi a una certa età

«Personalmente direi che proprio tutti tutti forse no, ma scendere progressivamente sotto i 60 anni da gennaio in poi probabilmente sarà l’approccio giusto, e vedere se bisognerà continuare fino proprio a rifarle tutte o ci si potrà fermare a una determinata fascia d’età. Questo è un pochettino quello che immagino sia l’approccio più razionale, anche perché questo virus ogni giorno ci insegna qualcosa» ha proseguito Rasi.

Terza dose, come sarà organizzata la somministrazione

In merito all’organizzazione per le somministrazioni della terza dose «auspico, come anche più volte ribadito dalla struttura commissariale, che si cerchi, piano piano, di sganciarsi dai grandi hub, costosi ma assolutamente efficienti e necessari in un momento di vaccinazione di massa. Non sarà più così, perché non è che come il burro che sta nel frigorifero e scade in un determinato giorno. Il decadimento dell’immunità è una funzione ideale, quindi diciamo che dai sei mesi in poi, piano piano, si può iniziare a vaccinare tutti. È immaginabile una progressiva transizione verso il territorio, verso quella capillarità che danno i medici di famiglia e i farmacisti» ha concluso il consulente del generale Figliuolo Guido Rasi.