Rai, due grane per Fuortes: Ranucci e Lax

Marco Zini
16/02/2022

Dopo l'euforia sanremese, sul tavolo dell'ad di Viale Mazzini Carlo Fuortes arrivano due dossier spigolosi: Ranucci e il cosiddetto 'metodo Report' e la possibile sostituzione di Caccavelli con il dirigente di Rai Way alla direzione Acquisti.

Rai, due grane per Fuortes: Ranucci e Lax

È durata poco in Rai l’euforia festivaliera, con il gran successo di pubblico e incassi pubblicitari che han raggiunto record mai visti prima. Anche durante Sanremo, qualcuno in azienda ha storto il naso di fronte all’ennesima passerella di direttori e conduttrici giunti in massa nella città dei fiori. Per quattro giorni si sono visti all’Ariston Carlo Fuortes, la sua segretaria Giuseppina Carruba, il suo assistente alla comunicazione Maurizio Caprara, il capo staff Giuseppe Pasciucco e una nutrita pattuglia di giornalisti e volti noti tra cui ha primeggiato quello di Serena Bortone, la regina dei pomeriggi televisivi di Rai Uno.

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Sigfrido Ranucci (Getty Images).

Due grane per Fuortes: il dossier Ranucci e la nomina di Lax al posto di Caccavelli

Ma svanita l’atmosfera rivierasca e tornati tutti a Roma ecco riprendere il valzer delle polemiche e dei mugugni. E sul tavolo dell’ad Fuortes sono finiti due dossier spigolosi. Quello su Sigfrido Ranucci e il cosiddetto ‘metodo Report’, che in commissione di vigilanza ha visto particolarmente indignati gli esponenti di Italia Viva e Forza Italia. E poi è arrivato l’arresto di un dipendente dell’ufficio acquisti e stretto collaboratore della direttrice Monica Caccavelli, che si sussurra nei corridoi di viale Mazzini abbia manifestato la volontà di lasciare l’incarico. Tant’è che il capoazienda avrebbe individuato nell’avvocato Pierluigi Lax, dirigente di Rai Way, il nuovo futuro sostituto. Sia su Ranucci che su Lax il clima in Rai non è dei più favorevoli ma Fuortes appare deciso a difendere il conduttore di Report e confermare a breve la scelta di nominare Lax.

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Simona Agnes con Gianni Letta dal presidente Sergio Mattarella.

A Viale Mazzini cresce il potere delle donne: da Simona Agnes a Silvia Calandrelli

Intanto, dopo le laboriose nomine delle direzioni di genere, si va via via definendo il nuovo assetto di potere dentro la tivù pubblica. E sono le donne a fare la parte del leone, ovviando in parte all’impostazione maschilista con cui erano state fatte le prime nomine del nuovo corso targato Fuortes e Marinella Soldi, presidente dell’azienda. Cresce il ruolo e l’influenza di Simona Agnes, consigliere d’amministrazione in quota Forza Italia, che gode dell’incondizionato appoggio di Gianni Letta. Agnes si muove a 360 gradi utilizzando il premio Agnes come ennesima vetrina di pubbliche relazioni personali con un evidente conflitto d’interessi. Un’altra figura che si è molto rafforzata è quella di Silvia Calandrelli, direttrice di Rai Cultura, la cui gestione politicamente trasversale le ha fatto guadagnare consensi. Ma soprattutto è riuscita a portare sotto la sua gestione i programmi di Fabio Fazio e Alberto Angela. Infine in grande spolvero ci sono altre due donne che sovrintendono a pezzi importanti dell’azienda. Come Elena Capparelli, direttrice di Rai Digital, che avrà competenza su Rai Play, nuovi format e sistema digitale. E Maria Pia Ammirati, sempre più solida alla guida di Rai Fiction, nonostante sia lontana dai successi ottenuti dalla sua predecessora Tinny Andreatta.