Chi è Raffaele Imperiale, il narcotrafficante estradato in Italia

Redazione
27/03/2022

Comprava tonnellate di droga dai cartelli colombiani per conto dei maggiori clan campani. Grazie ai proventi del traffico di cocaina aveva comprato due Van Gogh, rubati ad Amsterdam e e rinvenuti a Castellammare di Stabia nel 2016.

Chi è Raffaele Imperiale, il narcotrafficante estradato in Italia

Considerato uno dei narcotrafficanti più potenti del mondo, Raffaele Imperiale è stato estradato da Dubai, dove era latitante da almeno tre anni. È arrivato a Roma nel pomeriggio di sabato 27 marzo, con un volo partito dagli Emirati Arabi Uniti: deve scontare 8 anni e 4 mesi per traffico di droga ed è indagato per associazione a delinquere di tipo mafioso.

Chi è Raffaele Imperiale, il narcotrafficante originario di Castellammare di Stabia appena estradato in Italia da Dubai.
Raffaele Imperiale, ricercato dal 2016.

Raffaele Imperiale, da Castellammare ad Amsterdam

Nato a Castellammare di Stabia il 24 ottobre 1974, Raffaele Imperiale è noto nella sua città anche come “Lelluccio Ferrarelle”, perché ha iniziato a lavorare consegnando bibite e acqua. Suo padre era molto vicino all’allora reggente del clan D’Alessandro, Renato Raffone. Dopo essere sfuggito a un tentativo di rapimento da ragazzo, ha ereditato dal fratello maggiore un coffee shop ad Amsterdam: è nei Paesi Bassi che Imperiale ha dato una svolta alla carriera criminale, allacciando contatti e alleanze con i narcos sudamericani. Il legame con il clan Amato-Pagano, gli scissionisti dei Di Lauro, gli ha poi consentito di diventare uno dei maggiori fornitori di cocaina delle piazze di spaccio partenopee.

Chi è Raffaele Imperiale, il narcotrafficante originario di Castellammare di Stabia appena estradato in Italia da Dubai.
I due Van Gogh rubati in Olanda e rinvenuti in Italia (CARLO HERMANN/AFP via Getty Images)

I due Van Gogh acquistati al mercato nero

Raffaele Imperiale è conosciuto come “Il boss dei Van Gogh”. Nel 2016, in uno scantinato a Castellammare di Stabia di sua proprietà, furono ritrovati due quadri del pittore olandese, trafugati nel 2002 dal museo a lui dedicato ad Amsterdam: “La spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta”, del 1882, e “La congregazione lascia la chiesa di Neunen”, del 1884. due tele ad olio di piccole dimensioni ma dal grande valore, acquistate sul mercato nero. In quell’occasione, insieme alle due opere d’arte erano stati sequestrati a Imperiale 49 immobili tra Lazio e Campania, dei natanti, un aereo e 88 conti correnti.

Raffaele Imperiale, la latitanza a Dubai

Imperiale è stato arrestato a Dubai il 4 agosto 2021, cattura comunicata dalle autorità soltanto due settimane dopo: è stato fermato in un blitz della polizia in una lussuosa villa con piscina, dove gli agenti hanno rinvenuto anche un passaporto russo e una falsa identità. Imperiale, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia, accanto al boss della mafia Matteo Messina Denaro, si faceva infatti chiamare Antonio Rocco.