Quirinale, oggi alle 15 seconda chiama: maggioranza e cosa sapere

Redazione
25/01/2022

Come ieri si voterà a gruppi di 50 e i risultati si sapranno intorno alle 21. Non dovrebbero esserci sorprese, curiosità, invece, per il vertice del centrodestra in programma nel pomeriggio. Il punto.

Quirinale, oggi alle 15 seconda chiama: maggioranza e cosa sapere

Una chiama al giorno, finché non verrà fuori il quattordicesimo presidente della Repubblica. Si riparte oggi, martedì 25 gennaio, alle 15 dopo che ieri, come era stato ampliamente anticipato, i 1008 grandi elettori hanno messo nell’urna ben 672 schede bianche. E non dovrebbe cambiare molto, almeno fino a giovedì. Solo allora, infatti, muterà il quorum e per essere eletti basteranno 505 voti. Più curiosità invece c’è attorno al summit del centrodestra, che dovrebbe annunciare una rosa di papabili candidati al Colle all’interno di una conferenza indetta alle 16.30. Ieri, i pochi che hanno scritto un nome hanno scelto, per ciò che può valere, Paolo Maddalena. Il candidato caldeggiato dagli ex 5 Stelle ha ottenuto 36 preferenze.

Da Alfonso Signorini a Claudio Lotito, le preferenze sui generis

Da Amadeus ad Alfonso Signorini, passando per il presidente della Lazio Claudio Lotito, Bruno Vespa e Alberto Angela, non sono mancati poi i voti sui generis. Chi non lo ha espresso, è stata Sara Cunial. No vax, l’ex Grillina è sprovvista di Green pass e per questo non si è potuta recare al seggio. Non essendo contagiata, è stata respinta anche al drive in esterno riservato ai postivi. Ha rifiutato, inoltre, di sottoporsi al tampone che le avrebbe consentito di ottenere il certificato verde e conseguentemente di esercitare il proprio diritto diritto di voto. Operazioni vissute a distanza da Sergio Mattarella, che dopo alcuni giorni trascorsi nella sua Palermo, sta in queste ore organizzando il trasloco verso la Capitale.

Si riparte oggi, martedì 25 gennaio, con la seconda chiama per il presidente della repubblica, tutto quello che c'è da sapere
Il leader della Lega Matteo Salvini vota per il presidente della Repubblica

Cosa attendersi dalla tornata di oggi

In attesa che si torni a votare, la mattinata è stata scandita dagli incontri tra i leader di partito, che stanno provando a convergere su un nome in grado di accontentare la fetta di maggioranza più ampia possibile. Tra gli identikit in lizza, sicuramente, a catalizzare l’attenzione è Mario Draghi. Sull’attuale presidente del Consiglio pesa però la necessità di trovare un candidato che lo rimpiazzi al governo nel caso in cui dovesse approdare al Quirinale. Più staccata Elisabetta Belloni, mentre sembra sfumare Carlo Nordio, proposto da Fratelli d’Italia. Intenzione generale pare infatti quella di virare sulla figura di un politico.

Come funzionano le operazioni di voto

Come ieri Le operazioni di voto dureranno alcune ore: i primi risultati potrebbero arrivare non prima delle 21. I grandi elettori voteranno a gruppi di 50 per garantire il distanziamento e la sanificazione degli spazi causa Covid. Si stimano 11 minuti per fare votare 50 grandi elettori. Il voto è segreto.

Le maggioranze necessarie per eleggere il presidente della repubblica 

È molto probabile che lo scrutinio si risolva in un nulla di fatto con la maggioranza di schede bianche. In questo caso le votazioni andranno avanti nei prossimi giorni, una al giorno (e non due come si è sempre fatto) a causa Covid: i grandi elettori voteranno a gruppi di 50 per garantire il distanziamento e la sanificazione degli spazi. Le sedute già da domani potrebbero essere anticipate al mattino e quindi chiudersi nel pomeriggio. Il punto di svolta potrebbe arrivare con il quarto scrutinio, giovedì 27 gennaio, quando la maggioranza necessaria per eleggere il capo dello Stato scenderà da 672 voti a 505. In caso i partiti non trovassero un accordo, si continuerà a oltranza.

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Giorgia Meloni e Roberto Fico (Getty)

Il voto dei grandi elettori positivi al Covid

Come previsto dal decreto approvato il 21 gennaio, anche i grandi elettori positivi al Covid potranno votare ma in fasce orarie diverse rispetto agli altri, nel drive-in allestito nel parcheggio di via della Missione, vicino a Montecitorio. A ciascuno è stata attribuita una fascia oraria e potranno votare sia arrivando al seggio in auto sia a piedi. Finita l’operazione torneranno in isolamento. Gli interessati – a oggi sarebbero circa 35 – potranno infatti uscire dall’isolamento solo per votare e quindi dovranno indicare una casa a Roma o un Covid hotel dove tornare in quarantena dopo ogni scrutinio.