Quali sono le specialità da mangiare in Calabria?

Annamaria Punzo
21/07/2021

Quali sono le specialità da mangiare in Calabria? In questa guida analizzeremo insieme i piatti tipici della regione.

Quali sono le specialità da mangiare in Calabria?

Quali sono le specialità da mangiare in Calabria?Questa è una regione selvaggia, dal mare cristallino e dalle antiche tradizioni, anche e soprattutto culinarie. I piatti calabresi hanno sapori decisi e intensi, spesso di origine contadina, molto variegati e intrisi di contaminazioni culturali.

La cucina calabrese

La cucina calabrese è povera nelle origini ma non nei sapori, essendo estremamente vasta e diversificata anche fra le una provincia e l’altra. Le produzioni gastronomiche della regione risentono ancora oggi dell’antica divisione fra Calabria Citeriore (o Calabria Latina), che si può far ricondurre all’area più settentrionale, e Calabria Ulteriore (o Calabria Greca) relativa alla zona centro-meridionale. Ed è per questo che sono pochi i piatti comuni in tutto il territorio, come la parmigiana di melanzane, la pasta ca’ muddica e alici o lo stoccafisso, che comunque mantengono delle differenze nelle preparazioni locali.

Piatti tipici calabresi, da mangiare in Calabria

Come non iniziare questo viaggio fra i sapori calabresi partendo dalla famosa ‘nduja? È un insaccato morbido di carne di maiale, peperoncino e spezie, che si mangia spalmato sulla pitta, accostato al Caciocavallo Silano Dop, aggiunto al sugo o abbinato alla fileja, una pasta tipica lunga originaria di Vibo Valentia.

Come primo piatto, già nominato in precedenza, merita menzione la pasta ca’ muddica, una classica ricetta di recupero, ma molto gustosa, realizzata con il pane raffermo unito a sugo, acciughe e pecorino.

Un’ altra ricetta tipica calabrese, nonché una delle più note, è la sardella, chiamata anche “caviale dei poveri”. È una conserva di pesce piccante (tradizionalmente i bianchetti, ovvero sardine appena nate) aromatizzata con il finocchio selvatico, molto usata nelle provincie di Crotone e Cosenza. Dal 2006 la pesca dei bianchetti è illegale e ora si usa esclusivamente il pesce ghiaccio. Questa salsa saporita si spalma sul pane, pizza e focacce, ma si può usare anche come condimento per la pasta.

 

I secondi tra le specialità da mangiare in Calabria

Passiamo a un secondo piatto tipico della città di Catanzaro: il morzeddhu, che letteralmente significa “piccolo morso”. È uno stufato di interiora di vitello, concentrato di pomodoro, peperoncino e origano, tradizionalmente consumato come merenda dagli operai e dai manovali.

La città di Reggio Calabria ha dato invece i natali alle frittole, una ricetta a base di scarti di maiale cotti in un paiolo di rame stagnato, la caddàra, per almeno 5 ore. Questo piatto veniva consumato solitamente in occasione della Festa della Madonna della Consolazione, patrona di Reggio.

Passiamo ai dolci, in particolare alle pitta ‘mpigliata (provincia di Cosenza) o pitta ‘nchiusa (provincia di Catanzaro), che si prepara nel periodo di Pasqua e durante il Natale. È una sfoglia ripiena di frutta secca, miele e cannella, dalla forma molto simile a quella di una rosa.

Finiamo questo itinerario culinario calabrese con le nepitelle, tipiche del periodo pasquale, soprattutto nelle province di Crotone e Catanzaro. Il nome deriva dal latino nepitedum, che significa “palpebre” e infatti la forma di questi dolci ricorda un po’ la palpebra chiusa di un occhio umano. Il ripieno della pasta delle nepitelle è formato da marmellata o vino cotto, frutta secca a pezzi, spezie e cioccolato.