Pupi Avati, primo ciak per il nuovo film L’orto americano

Redazione
11/12/2023

Tratto dall’omonimo romanzo del regista, vedrà nel cast Filippo Scotti, Cesare Cremonini e Rita Tusingham. Nella Bologna degli Anni 40 un giovane con problemi mentali si innamora di un’ausiliaria dell’esercito Usa. Riprese a Roma, delta del Po e Davenport, in Iowa.

Pupi Avati, primo ciak per il nuovo film L’orto americano

Pupi Avati torna sul set. L’acclamato regista de La casa delle finestre che ridono e Dante ha infatti iniziato le riprese de L’orto americano, nuovo film che adatterà il suo omonimo romanzo gotico, uscito nell’ottobre 2023 per Solferino. La storia, che ha inizio a Bologna negli Anni 40, segue un giovane mentalmente instabile ma con grandi aspirazioni nella letteratura. Un giorno, si innamora perdutamente di una ragazza, ausiliaria dell’esercito statunitense, prima di perderne le tracce. Nel cast Filippo Scotti, Cesare Cremonini e Rita Tusingham, miglior attrice a Cannes nel 1962 per Sapore di miele, che segnò anche il suo debutto sul grande schermo. Le riprese si svolgeranno per sette settimane fra Roma e dintorni, Cinecittà Studios, il delta del Po e la città di Davenport, nell’Iowa americano. Non è ancora stata rilasciata una data di uscita ufficiale.

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L’orto americano, la trama del nuovo film di Pupi Avati

La trama del romanzo e prossimo film di Pupi Avati ha inizio subito dopo la liberazione degli Alleati in Italia. Una mattina, mentre la città si riprende dalla Seconda guerra mondiale, una ragazza in divisa da ausiliaria americana si affaccia nella bottega di un barbiere in cerca di informazioni. Nel salone c’è un ragazzo locale, aspirante scrittore, che se ne innamora al primo sguardo. Un anno dopo, si reca nel Midwest statunitense alla ricerca di fortuna e di un editore disposto a pubblicare le sue opere. Si ritrova a vivere nell’abitazione contigua a quella di un’anziana signora, da cui lo separa soltanto un piccolo orto che di notte è teatro di suoni sinistri e misteriosi. Un macabro ritrovamento farà sì che la sua scrittura rallenti sempre più.

 

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Un giorno riesce ad avvicinarsi alla signora, che gli racconta i suoi lunghi tormenti. Sua figlia Barbara, infatti, era di stanza come ausiliaria in Italia ma, dopo aver detto di volersi sposare con un ragazzo del posto, non ha più fatto avere sue notizie. Il giovane ne è certo: è proprio lei, che l’anno prima aveva intravisto in città e che non aveva mai dimenticato. Decide di mettersi pertanto sulle sue tracce, intraprendendo un viaggio che lo porterà nuovamente nella penisola, precisamente ad Argenta, alla foce del Po. Si troverà al centro di una storia che unisce erotismo e omicidi, con «vivi che non sanno vivere e morti che non sanno morire». Fino a una conclusione del tutto inaspettata.

Nel cast del film c’è anche Cesare Cremonini

Il nuovo film di Pupi Avati sarà in bianco e nero. A rivelarlo è stato lo stesso regista all’Hollywood Reporter Roma, precisando che però non ha tratto l’idea dal successo di C’è ancora domani di Paola Cortellesi. Nei panni del protagonista reciterà Filippo Scotti, premio Marcello Mastroianni a Venezia per la performance nel film È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. La madre di Barbara avrà il volto di Rita Tusingham, star del cinema britannico che ha recitato anche ne Il dottor Zivago e Ultima notte a Soho. Nel cast anche Chiara Caselli, che per Avati ha recitato ne Il signor diavolo e Lei mi parla ancora e Romano Reggiani, che in Dante fu Guido Cavalcanti. Ci saranno anche Roberto de Francisco (Il silenzio grande) e Armando De Ceccon (Oltre la bufera). Spicca infine la presenza di Cesare Cremonini.