Il produttore cinematografico Yatsenko: «Se cade l’Ucraina, vi mangeranno pezzo a pezzo»
Originario del Donbass, mette in guardia l’Europa: «I russi hanno pensato di poter fare tutto, vi hanno corrotto con i soldi e avete chiuso gli occhi»
«È in gioco la nostra esistenza, veramente. Putin ama l’idea dell’impero russo, lo vuole ricostituire e l’Ucraina ne faceva parte. Ci ha attaccato perché l’Occidente in questi anni non ha reagito: prima c’è stata la Georgia, poi la Moldavia, la Crimea, infine il Donbass». Da Kiev, raggiunto dall’Agi, il produttore Vladimir Yatsenko ha parlato di ciò che sta passando il suo Paese e di quello che potrebbe accadere all’Europa, nel peggiore gli scenari: «I russi hanno pensato di poter fare tutto, vi hanno corrotto con i loro soldi e avete chiuso gli occhi. Adesso è troppo: se l’Ucraina cade, non sarà l’unica. Poi sarà la volta della Polonia, i Paesi baltici, la Serbia. Vi mangeranno pezzo a pezzo».

Guerra in Ucraina, Yatsenko pronto a combattere
Deciso a combattere per il proprio Paese, ha portato al sicuro moglie e figli, per poi rientrare a Kiev: «Ora la capitale è deserta, la notte è stata più tranquilla e fino a stamattina alle 8 c’è il coprifuoco, in vigore continuativamente da venerdì». Nessun civile, spiega Yatsenko, può girare per le strade, tranne quelli che si sono offerti di difendere la città armi in mano. Ma i volontari non hanno né uniformi né documenti, in una situazione decisamente caotica.

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Guerra in Ucraina, le accuse di Yatsenko all’Europa
Yatsenko ha parlato di bugie da parte della Russia, ma anche di tradimento dei Paesi europei: «Nel 2014, a Maidan gli ucraini sono morti per i principi e i valori europei, ma l’Unione europea ha detto che non eravamo pronti a entrare. La questione è se l’Ue è pronta a combattere per i suoi principi. Noi siamo la frontiera, lo siamo sempre stati, e la nostra scelta è sempre stata quella dell’Europa», ha detto il produttore cinematografico, accusando questi Paesi di aver «preso soldi russi e tenuto le bocche chiuse». 44 anni, originario del Donbass, lo scorso settembre Yatsenko era al Festival del Cinema di Venezia a presentare la nuova opera di Valentyn Vasyanovych, Vidblysk’.