Presidenzialismo, cos’è e come funziona la proposta del centrodestra

Annarita Faggioni
12/08/2022

Ruota la polemica intorno alle parole di Berlusconi sulle eventuali dimissioni di Mattarella.

Presidenzialismo, cos’è e come funziona la proposta del centrodestra

«ll presidenzialismo è una riforma seria che è anche economica, grazie alla stabilità si riesce a dare fiducia agli investitori». Così Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia commenta la proposta del centrodestra di modificare la Costituzione, trasformando la Repubblica da parlamentare a presidenziale. Come funziona e cosa cambia secondo l’ipotesi di Meloni, Salvini e Berlusconi?

Presidenzialismo, come dovrebbe essere

Se la proposta del centrodestra diventasse realtà, il Presidente della Repubblica non sarebbe più eletto da deputati e senatori, ma direttamente con le elezioni. In più, avrebbe anche il ruolo del Presidente del Consiglio. Per questo, il presidente non ha bisogno del voto di fiducia dei parlamentari e – per contraltare – non può sciogliere il Parlamento. Può porre il veto alle scelte delle Camere, organizzare la politica estera, designare alti funzionari e non può essere rimosso dal suo incarico. Il presidenzialismo prevede l’impeachment – ovvero la rimozione del presidente in caso di reato – ma la decisione finale spetta a un tribunale e non al Parlamento.

Il presidenzialismo è la proposta del centrodestra. Le parole di Berlusconi su Sergio Matterella e le reazioni della politica.
Matteo Salvini

Questa modalità di governo è già presente in Paesi quali: Stati Uniti, Cile, Brasile, Messico, Uruguay, Costa Rica e Corea del Sud. Quali sono i pro e i contro? I poteri sono separati, il Parlamento è indipendente dal Presidente ed entrambi sono legittimati dal voto popolare. Per contro, si accentua il bipartitismo secondo i costituzionalisti, che vedono questa forma di governo più instabile.

Le parole di Berlusconi su Mattarella e i commenti della politica

Sulla questione del presidenzialismo, partono le polemiche sulle parole di Berlusconi. «Se entrasse in vigore il presidenzialismo Mattarella dovrebbe dimettersi, ma potrebbe essere eletto di nuovo» commenta il leader di Forza Italia in un’intervista a Radio Capital. Berlusconi poi precisa: «Non ho mai attaccato il Presidente Mattarella, né mai ne ho chiesto le dimissioni. Ho solo detto una cosa ovvia e scontata, e cioè che, una volta approvata la riforma costituzionale sul Presidenzialismo, prima di procedere all’elezione diretta del nuovo Capo Dello Stato, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella “che potrebbe peraltro essere eletto di nuovo”», insomma un modo per spiegare la riforma agli Italiani.

Il presidenzialismo è la proposta del centrodestra. Le parole di Berlusconi su Sergio Matterella e le reazioni della politica.
Giorgia Meloni

Le polemiche, però, non si placano. Per Enrico Letta: «Questa è una destra che vuole sfasciare il sistema perché, dopo aver fatto cadere il governo Draghi, è un preavviso di sfratto», mentre per Giuseppe Conte: «Con le parole di Silvio Berlusconi il centrodestra ha calato la maschera, ammettendo che la riforma costituzionale in senso presidenzialistico di cui parla prefigura un semplice un accordo spartitorio: Giorgia Meloni premier, Matteo Salvini vicepremier e ministro dell’interno, Silvio Berlusconi primo Presidente della nuova Repubblica presidenziale, dopo avere ottenuto le dimissioni di Sergio Mattarella».

Durissime le repliche di Luigi Di Maio Carlo Calenda. Per il ministro degli Esteri: «Noi siamo con i progressisti e noi ci opponiamo alla coalizione di destra che con Berlusconi ha dichiarato una cosa inquietante sulla presidenza della Repubblica, che Mattarella si deve dimettere», mentre per il leader di Azione: «Dopo aver cacciato Draghi adesso anche Mattarella. Non credo che Berlusconi sia più in sé. Berlusconi, non è Mattarella a doversi dimettere ma tu a non dover essere eletto. Ci stiamo lavorando».

Secondo Maurizio Lupi di Noi con l’Italia: «Il dibattito che si sta sviluppando sul presidenzialismo, adottato da grandi e solide democrazie, sembra surreale: nessuno pensa ad alcuna forma di autoritarismo, credo neanche quelli che, a sinistra, ne hanno discusso e si sono espressi favorevolmente nel corso degli anni. Questa riforma per noi non è un tabù: non bisogna mai avere paura di dare il potere di scelta ai cittadini». Infine arriva il commento di Ignazio La Russa per Fratelli d’Italia: «Capisco il ragionamento del Presidente Berlusconi, non voglio polemizzare con lui ma credo che sia prematuro discutere oggi del tema di Mattarella, ben prima che la riforma presidenziale si compia. Inoltre l’ipotesi delle dimissioni necessiterebbe il suo consenso: l’idea di una Presidenza con il cartellino di scadenza non è la più adatta».