Presidenziali Francia: Zemmour accusato di aggressioni sessuali

Redazione
09/03/2022

L'8 marzo il sito Mediapart ha pubblicato una inchiesta che raccoglie la testimonianza di otto donne contro il candidato all'Eliseo. Una tegola a poche settimane dal primo turno.

Presidenziali Francia: Zemmour accusato di aggressioni sessuali

In piena campagna elettorale per le Presidenziali di aprile, una tegola colpisce Éric Zemmour. Il polemista di estrema destra e candidato di Reconquête all’Eliseo è stato accusato da otto donne di aggressioni sessuali e comportamenti inappropriati. I fatti contestati, raccolti in una inchiesta di Mediapart pubblicata l’8 marzo – non a caso il giorno della Festa della donna – si riferiscono a un periodo che va dal 1999 al 2019, ai tempi dunque in cui era giornalista. Lo staff di Zemmour ha risposto ad Afp sostenendo che «Mediapart ha voluto fare il colpo nella giornata dei diritti della donna, riciclando testimonianze già uscite lo scorso anno. Squallido a cinque settimane dal primo turno» delle Presidenziali. Lo stesso Zemmour si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti del sito.

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Due ex stagiste di Le Figaro accusano Zemmour

Se è vero che alcune delle donne che accusano il polemista nella video inchiesta avevano già raccontato degli abusi subiti nel 2021, altre si sono esposte per la prima volta. È il caso di Claire. Nel 2002, quando aveva solo 18 anni, svolse un breve stage alla redazione de Le Figaro. Chiamata da Zemmour nel suo ufficio per risolvere un problema informatico ha detto di «avere sentito la sua mano sulla schiena che andava su e giù». Claire segnalò questo comportamento inappropriato alla sua referente, Pascale Sauvage, che a sua volta mise in guardia il collega. «Gli dissi di non toccare la stagista», ha ricordato aggiungendo che Zemmour le rispose: «Se non possiamo più flirtare con le stagiste…sono fatte per fare dei pompini e il caffè». Un’altra ex stagista de Le Figaro, Séverine, lo ha accusato di averle fatto delle avance sessuali esplicite e di averla bloccata contro la porta dell’ascensore baciandola sulla bocca. I fatti in questo caso risalgono al 1999.

La prima a denunciare è stata Gaëlle Lenfant nell’aprile 2021

Tra le altre testimonianze raccolte da Mediapart c’è anche quella di Gaëlle Lenfant, l’ex responsabile dei diritti delle donne del Partito socialista eletta al consiglio municipale d’Aix-en-Provence. Anche lei ha accusato Zemmour di averla baciata con la forza durante una scuola estiva del PS tenutasi a La Rochelle nei primi anni 2000, quando era una «giovane attivista». Lenfant è stata la prima a farsi avanti il 24 aprile 2021 denunciando l’accaduto prima su Facebook poi in un articolo di Mediapart. «Sono stata così spiazzata che non ho potuto fare altro di spingerlo via e fuggire», aveva raccontato Lenfant nel 2021. Nel video pubblicato martedì ha aggiunto anche di aver presentato denuncia.

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Il 9 dicembre 2021, intervistato su France 2 sulle accuse di aggressione sessuale Zemmour aveva detto di non aver intenzione di rispondere. «Non parlo della mia vita privata. Queste donne mi accusano senza prove, è la mia parola contro la loro». Interpellato da Mediapart dopo l’uscita della nuova inchiesta, il candidato all’Eliseo ha preferito non commentare. Solo lunedì 7 marzo, alla vigilia della pubblicazione dell’inchiesta, insieme con otto dei 12 candidati al primo turno aveva partecipato a un dibattito pubblico organizzato dalla rete LCI e da Elle sui diritti delle donne e la violenza di genere. In quell’occasione Zemmour aveva dichiarato: «Le violenze perpetrate dagli uomini, sia all’interno della famiglia che fuori, devono essere punite molto severamente».