La Premier cosa bella

Matteo Innocenti
13/08/2021

Parte questa sera, venerdì 13 agosto, il campionato inglese. Manchester City a caccia del bis, United di un titolo assente dal 2013. Il ricchissimo ritorno di Lukaku alimenta i sogni del Chelsea. Cosa bisogna sapere sul torneo più avvincente del mondo.

La Premier cosa bella

Inizia il 13 agosto, con la partita tra Brentford e Arsenal, il campionato più seguito, ricco e incerto al mondo: la Premier League. Campione in carica e grande favorito il Manchester City, che però ha già fallito il primo obiettivo della stagione, il Community Shield andato al Leicester. Ecco le candidate al titolo, le squadre che sognano le coppe e quelle che, secondo i pronostici, saranno impegnate nella lotta salvezza.

Premier League, le pretendenti al titolo

Con ogni probabilità, per la vittoria della Premier League sarà una corsa a quattro. Il Manchester City, sempre con Guardiola in panchina, ha perso il bomber all-time Sergio Aguero (260 reti in 390 presenze), ma ha messo sotto contratto il fantasista Jack Grealish, acquistato per ben 117 milioni di euro dall’Aston Villa nel trasferimento-record dell’estate. I rivali cittadini del Manchester United, primi per titoli inglesi vinti ma a secco dal 2013, si sono rinforzati con Jadon Sancho (85 milioni, dal Borussia Dortmund) e Raphael Varane (50 milioni, dal Real Madrid).

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Campione d’Europa ma insoddisfatto dal rendimento del centravanti Timo Werner, il Chelsea tenta l’assalto alla Premier riportando a Stamford Bridge – dall’Inter – Romelu Lukaku, 15 presenze senza reti con i Blues tra il 2011 e il 2013: lo ha pagato 115 milioni, cifra più alta di sempre per un giocatore ceduto da un club di Serie A. Vinto nel 2019/20 il titolo in un Anfield vuoto causa pandemia, il Liverpool vuole mettere in bacheca il 20esimo campionato inglese davanti ai suoi tifosi e per farlo ha acquistato il 22enne Ibrahima Konaté dal Lipsia, difensore francese pagato 40 milioni.

Premier League, la corsa all’Europa

Nel lotto delle squadre che puntano all’ingresso in Europa, magari dalla porta principale, ci sono le londinesi Tottenham e Arsenal. Gli Spurs del nuovo tecnico Nuno Espirito Santo sono per adesso riusciti a trattenere Harry Kane e hanno messo al centro della difesa Cristian Romero, arrivato dall’Atalanta per 50 milioni, mentre i Gunners hanno (stra)pagato 59 milioni di euro per il difensore Ben White, nel giro della nazionale inglese, regalando poi ad Arteta anche gli interessanti Lokonga (22 anni, dall’Anderlecht) e Nuno Tavares (21, dal Benfica). Sempre ambizioso il Leicester, che si è rinforzato con il centrocampista Soumaré (dal Lilla) e l’attaccante zambiano Daka, che al Salisburgo aveva degnamente sostituito Haaland, mettendo a segno 34 reti la scorsa stagione. In lizza per le coppe, magari per l’Europa League, ci sono West Ham, Leeds ed Everton, che hanno praticamente confermato l’organico della stagione scorsa. Occhio poi all’Aston Villa, che undicesimo nel 2020/21 ha reinvestito i soldi di Grealish per Buendia, Ings e Bailey: attacco nuovo di zecca per la squadra tifata dal principe William.

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Premier League, la lotta salvezza

Puntano a una salvezza tranquilla Newcastle, Wolverhampton, Southampton (che però dovrà sostituire il bomber Ings, 12 reti nella Premier League 2020/21) e Crystal Palace, che ha investito 40 milioni per acquistare Guéhi dal Chelsea, reduce da due stagioni in prestito allo Swansea, e l’ex Sampdoria Andersen dal Lione. Tanti soldi per i nostri standard, ma non per il campionato più ricco del mondo, dove le sterline dei diritti televisivi vengono divise in modo equo: lotteranno per non retrocedere il Brighton, che ha speso 23 milioni per il centrocampista zambiano Mwepu dal Salisburgo, e il Burnley, che ne ha scuciti 14 per il difensore Collins, prelevato dallo Stoke City. A questi club si aggiunge il neopromosso Brentford che, promosso dalla Football League Championship insieme a Watford e Norwich City, ha prelevato il centrale difensivo Ajer dal Celtic per 16 milioni. Le partite della Premier League si possono seguire su Sky e dunque anche su Now, il servizio di streaming dell’emittente.