Predappio, la sfilata dei nostalgici fascisti che ricordano la Marcia su Roma e dicono no al Green Pass

Redazione
31/10/2021

“Abolito” il saluto romano e nessun disordine. Al corteo anche paragoni tra Benito Mussolini e Mario Draghi.

Predappio, la sfilata dei nostalgici fascisti che ricordano la Marcia su Roma e dicono no al Green Pass

Quasi 700 persone si sono radunate a Predappio, paese natale di Benito Mussolini, per commemorare il 99esimo anniversario della Marcia su Roma, l’evento che nel 1922 portò Vittorio Emanuele III ad affidare l’incarico di formare un governo allo stesso Mussolini, dando di fatto inizio al ventennio della dittatura fascista. I nostalgici si sono radunati nel centro della cittadina della collina romagnola. Poi, in corteo, sono sfilati con una grande bandiera tricolore fino al cimitero dove si trova la tomba del dittatore: non sono mancati paragoni con Mario Draghi e attacchi al Green Pass.

Predappio, il corteo fino alla cripta del Duce

Alla presenza del servizio d’ordine predisposto dalla questura di Forlì, tutto è filato liscio nella mattinata di Predappio. Nessun disordine e persino poche braccia tese: “abolito” il saluto romano, il corteo organizzato dagli Arditi di Ravenna, che ha visto la partecipazione di nostalgici fascisti provenienti da diverse zone d’Italia, è partito da piazza Sant’Antonio e si è mosso verso il cimitero di San Cassiano. I partecipanti hanno trasportato una grande bandiera tricolore fino alla cripta in cui è sepolto Mussolini.

Predappio, il parallelismo tra Mussolini e Draghi

Al termine della sfilata ha preso la parola Mirko Santarelli, presidente della sezione di Ravenna dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia, che nel suo breve intervento ha tracciato un parallelismo fra l’ascesa al potere di Mussolini e quella di Draghi. «Nell’articolo 1 della Costituzione si parla di lavoro, invece con il Green Pass si sta impedendo a chi non ce l’ha di andare a lavorare», ha detto inoltre Santarelli, invitando i presenti a non fare il saluto romano, ma a ricordare Mussolini mettendosi una mano sul cuore. Alla fine della cerimonia, è stato poi scandito per tre volte l’appello «Camerata Benito Mussolini!», al quale i partecipanti hanno risposto «Presente!», prima di mettersi in fila per la visita alla cripta. Dove, per le norme anti Covid, sono ammesse quattro persone alla volta.