Precisione svizzera

Matteo Innocenti
15/06/2021

Gli elvetici saranno i prossimi avversari degli Azzurri. Dalla vittoria nel girone di qualificazione al pari all'esordio col Galles, passando per i giocatori di maggior talento. Tutto quello che bisogna sapere sulla formazione allenata da Petkovic.

Precisione svizzera

Dopo l’entusiasmante esordio contro la Turchia, sempre allo stadio Olimpico di Roma, mercoledì alle 21 l’Italia affronterà la Svizzera, che nel primo match del girone ha pareggiato con il Galles. Ad allenare i prossimi avversari degli Azzurri, è una vecchia conoscenza del nostro calcio come Vladimir Petkovic, ex tecnico della Lazio.

Le stelle svizzere: Xhaka, Embolo e Shaqiri

Il giocatore maggiormente di spicco della Svizzera è Granit Xhaka, centrocampista di origini albanesi (suo fratello Taulant gioca per l’Albania) in forza all’Arsenal e da un po’ sul taccuino della Roma. In Serie A giocano già due calciatori convocati da Petkovic per Euro 2020: Remo Freuler, mediano dell’Atalanta, e Ricardo Rodriguez, terzino del Torino. Hanno invece trascorsi italiani Xherdan Shaqiri (Inter) e Haris Seferovic (Fiorentina). Nel Borussia Mönchengladbach giocano infine il portiere Yann Sommer e l’attaccante Breel Embolo, tra i protagonisti elvetici più conosciuti. È stata proprio la punta di origine camerunese a segnare contro il Galles, nel primo match della Svizzera terminato 1-1.

Il percorso di qualificazione della Svizzera

La Svizzera si è qualificata ai campionati Europei vincendo il Gruppo D, che l’ha vista scontrarsi con Danimarca, Irlanda, Georgia e Gibilterra. I17  punti ottenuti sono frutto di 5 vittorie e 2 pareggi, con 19 reti segnate e 6 subite: l’unica sconfitta, per gli elvetici, è arrivata in trasferta sul campo della Danimarca. La Svizzera è alla quarta partecipazione alla fase finale degli Europei, la prima nel 1996, ed è sempre stata eliminata nei gironi tranne nel 2016, quando ha raggiunto gli ottavi di finale. Dove è stata estromessa dalla Polonia ai calci di rigore.

I precedenti tra Italia e Svizzera

Sono 58 i precedenti fra Italia e Svizzera. Ventotto le vittorie azzurre, 22 quelle elvetiche, otto i pareggi. Proprio il pari è stato il risultato delle ultime tre sfide. L’ultimo successo italiano risale a un’amichevole del 2003, mentre per trovare quello della Svizzera bisogna andare indietro di altri dieci anni: 1° maggio 1993, in una partita valevole per la qualificazione ai Mondiali di Usa ’94

L’arbitro di Italia – Svizzera

Italia-Svizzera è stata assegnata all’arbitro russo Sergei Karasev, 42 anni e avvocato di professione, che sarà coadiuvato dagli assistenti Igor Demeshko e Maksim Gavrilin. Quarto uomo l’inglese Michael Oliver, mentre al Var ci sarà il tedesco Bastian Dankert, insieme ai connazionali Marco Fritz e Christian Gittelmann, oltre al polacco Pawel Gil.

In Svizzera hanno sede Fifa e Uefa

Nel calcio giocato, la Svizzera è sicuramente una realtà di secondo piano. Dal punto di vista amministrativo, invece, la storia cambia. A Zurigo ha infatti sede la Fifa, il cui presidente è l’italo-svizzero Gianni Infantino. L’Uefa ha invece la sua sede principale a Nyon. proprio in Svizzera si tiene la maggior parte dei sorteggi relativi alle competizioni internazionali gestiti dalle due organizzazioni (Champions League, Europa League, Europei, Mondiali).

Lo Young Boys ha vinto il campionato svizzero

Alla Super League svizzera partecipano dieci squadre, che si affrontano in un torneo con doppi turni di andata e ritorno. L’edizione 2020/21 è stata stravinta dallo Young Boys di Berna, che ha staccato di ben 31 punti la seconda classificata, il Basilea. Questi due club si sono spartiti gli ultimi 12 campionati (prima 8 di fila per il Basilea, poi 4 consecutivi per i bernesi), ma la squadra più blasonata del Paese rimane il Grasshoppers di Zurigo, con 27 titoli in bacheca: dopo due anni nel purgatorio Challenge League, è stato appena promosso in Super League.

Con 19 reti, il capocannoniere del campionato è stato il camerunese Jean-Pierre Nsame dello Young Boys, che secondo Transfermarkt ha un valore di 7 milioni di euro. Curiosità: in passato il campionato svizzero è stato il buen retiro di campionissimi come Giancarlo Antognoni (Losanna), Marco Tardelli (San Gallo) e Karl-Heinz Rummenigge (Servette), ma anche la rampa di lancio di ottimi attaccanti sudamericani che si sono poi affermati in Europa come Ivan Zamorano (San Gallo), Élber (Grasshoppers) e Sonny Anderson (Servette).

I record della nazionale Svizzera

Nella classifica mondiale Fifa, la Svizzera vanta come miglior piazzamento addirittura un terzo posto, occupato nel 1993. I migliori risultati sportivi, però, risalgono a molto tempo prima: gli elvetici raggiunsero infatti i quarti di finale ai Mondiali del 1934, 1938 e 1954, quest’ultimi giocati in casa. A livello di presenze il recordman della rappresentativa elvetica è l’ex centrocampista Heinz Hermann, che tra il 1978 e il 1991 collezionò 132 gare. Secondo Alain Geiger (112), terzo l’ex Lazio e Juventus Stephan Lichtsteiner (108).

Tra i giocatori in attività, il più presente in maglia rossocrociata è Xhaka, con 95 gettoni. Per quanto riguarda i bomber, il record di gol appartiene ad Alexander Frei, che ne ha messi a segno 42: otto in più di Kubilay Türkyılmaz, turco-svizzero con trascorsi italiani, e il doppio rispetto a un attaccante cult degli Anni ‘90 come Stéphane Chapuisat.