Poste cresce (e non vuole fermarsi)

Marco Ferioli
04/08/2021

Ricavi e utile netto in aumento, grande attenzione a innovazione e digitalizzazione, partnership con Amazon, BNP Paribas e Intesa Sanpaolo. Per l’azienda la pandemia sembra un ricordo.

Poste cresce (e non vuole fermarsi)

Poste Italiane ha presentato i risultati finanziari del primo semestre 2021: l’azienda ha fatto registrare una ripresa delle attività, con ricavi in crescita in tutte le divisioni, al di sopra del livelli pre-pandemia. L’utile netto di 773 milioni di euro, in particolare, ha visto un incremento del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attività finanziarie che ammontano a 576 miliardi, crescita costante dei ricavi (14%), a conferma del successo finora ottenuto nell’implementazione del piano strategico quadriennale “2024 Sustain & Innovate”: «Il nostro modello di business diversificato continua a produrre ottimi risultati finanziari», spiega l’ad Matteo Del Fante: «A soli quattro mesi dal lancio del piano 24SI, abbiamo già una chiara visibilità sul conseguimento della guidance fornita per il 2021 e confidiamo nei nostri numeri».

Le tappe chiave

«Tre tappe chiave ci forniscono una maggiore visibilità, riducendo in modo sostanziale il rischio di execution relativo al piano 24SI. In primo luogo, a luglio abbiamo firmato un nuovo contratto collettivo di lavoro di Gruppo, in vigore fino al 2023», precisa l’amministratore delegato di Poste Italiane: «A inizio 2021 è stata rinnovata inoltre una partnership triennale con Amazon, che consentirà una crescita di volumi e ricavi, introducendo servizi a più alto valore aggiunto come le consegne programmate. Infine, il nostro contratto sul Servizio Universale copre l’intero arco di piano, integrando le iniziative “Next Generation” dell’UE con le nostre nuove soluzioni digitali e una accresciuta cooperazione con i piccoli comuni».

I trend nei vari segmenti

Per quanto riguarda i principali trend operativi dei vari segmenti, per Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione non solo è stato firmato un nuovo contratto collettivo di lavoro, ma Poste Italiane ha anche inaugurato a Landriano (provincia di Pavia) il più grande polo logistico e-Commerce d’Italia, che si estende su 80 mila metri quadrati e con una capacità automatizzata di smistamento di 300 mila unità al giorno. Nei servizi finanziari, Poste Italiane ha lanciato Financit, joint venture con BNP Paribas per la distribuzione di prestiti personali relativi alla cessione del quinto dello stipendio e della pensione. In linea con il piano strategico 24SI, nei servizi assicurativi ha siglato un accordo con Intesa Sanpaolo per l’acquisizione del 40% di Eurizon Capital Real Asset, società specializzata negli investimenti a supporto dell’economia reale. Inoltre, adesso l’offerta di assicurazione RC Auto è disponibile adesso in quasi 4 mila uffici postali. Infine, per il settore mobile e pagamenti è già in corso la migrazione dei clienti alla rete Vodafone, che si aggiunge alla crescita sostenuta delle transazioni digitali e dei pagamenti tramite carta, parte della strategia omnicanale di Poste.

Innovazione e digitalizzazione

L’azienda continua a rivestire un ruolo centrale nel tessuto economico e sociale italiano contribuendo al Recovery Plan Nazionale, attraverso il piano 24SI  che favorisce una crescita sostenibile attraverso l’innovazione e la digitalizzazione, anche nelle piccole comunità locali. Come dimostra la creazione in tutti i Comuni con meno di 15 abitanti di un facile punto di accesso digitale e fisico ai servizi della Pubblica Amministrazione, attraverso la trasformazione tecnologica di quasi 7 mila uffici postali. PI ha poi proceduto alla riqualificazione di un migliaio di uffici postali, con particolare attenzione alla rimozione delle barriere architettoniche. In tutta Italia, è stato inoltre realizzato un network di 250 spazi coworking per le comunità, le aziende e la formazione, offerti a tariffe accessibili. Non solo: l’azienda è stata inclusa nel Top Employers Italia eBook del 2021, con una sezione particolare dedicata alla “Diversity & Inclusion”. Poste è infatti considerata una delle 15 best practice in Italia nel disegnare la “nuova normalità” a seguito dei forti cambiamenti dovuti alla pandemia da Covid-19.