La Polonia non cede al «ricatto» dell’UE e l’Ungheria l’appoggia

Redazione
21/10/2021

Sale la tensione tra Bruxelles e Varsavia in merito alla questione dello Stato di diritto e l'Ungheria di Orban sostiene la Polonia

La Polonia non cede al «ricatto» dell’UE e l’Ungheria l’appoggia

Il premier polacco Mateusz Morawieski è tornato a parlare della tensione crescente tra la Polonia e l’Unione europea in merito allo stato di diritto

«Non agiremo sotto la pressione del ricatto ma siamo pronti al dialogo. Discuteremo delle attuali divergenze», ha detto Morawieski rispetto agli attriti con Bruxelles sull’indipendenza della giustizia e il primato del diritto europeo.

Cos’è il vincolo si Stato di diritto

Il vincolo sullo stato di diritto è stato approvato nel dicembre 2020, mentre si stava cercando di chiudere l’accordo sullo stanziamento dei fondi del Next Generation Eu. Con questo strumento, in vigore ufficialmente dal primo gennaio 2021, Palazzo Berlaymont può aprire una procedura contro uno dei 27 Paesi quando riscontra una «violazione dei principi dello stato di diritto», che può consistere in una minaccia all’indipendenza della magistratura, nella presenza di conflitti d’interesse nel sistema giudiziario o nella mancanza delle garanzie necessarie per i ricorsi.

Il processo prevede poi un dialogo tra lo Stato in questione e l’esecutivo comunitario che, se non risolve il problema, può sospendere l’erogazione dei fondi. Ed è proprio questo che la Polonia ha contestato tramite la sentenza della Corte suprema polacca che ha ripristinato la superiorità dello stato di diritto polacco su quello europeo. Una sentenza che rompe con l’Europa e che riceve il sostegno dell’Ungheria.

Orban difende la Polonia nella sua battaglia sullo stato di diritto

La Polonia è «il miglior Paese» d’Europa ha dichiarato il premier ungherese Viktor Orban arrivando allo Justus Lipsius per il Consiglio Ue e ha poi definito «Ridicole» Eventuali sanzioni. «Il primato dello stato di diritto non è nei trattati, è molto chiaro. Ciò che sta avvenendo è che le istituzioni Ue stanno aggirando i Trattati. I polacchi hanno ragione. La vera linea divisiva è tra buon senso e non sense», ha aggiunto Orban.

Arrivando al vertice dei leader Ue, il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ha detto: «Il governo polacco non si piegherà alla pressione del ricatto. La sentenza della Consulta non mette in discussione i Trattati Ue».

«C’è ancora da trattare con la Polonia perché questo paese ha sottoscritto un trattato, come tutti gli altri paesi della Ue, in cui ha accettato che la legislazione europea prevalesse su quella nazionale, salvo i casi che sono riservati alla legislazione nazionale come per esempio il fisco».