La Polonia pronta a schierare fino a 10mila soldati contro i migranti

Redazione
25/10/2021

L’annuncio del ministro della difesa Blaszczak: al confine con la Bielorussia il governo vuole le truppe per impedire l’accesso dal Medio Oriente

La Polonia pronta a schierare fino a 10mila soldati contro i migranti

La Polonia aumenterà fino a 10.000 il numero delle sue truppe schierate in aiuto alle guardie di frontiera che cercano di impedire ai migranti di attraversare il confine con la Bielorussia: lo ha annunciato oggi il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak.

La Polonia contro i migranti: l’annuncio di Blaszcak su Twitter

L’annuncio segue una serie di incidenti lungo il confine, con grandi gruppi di migranti che hanno tentato di demolire un recinto di filo spinato eretto di recente dalla Polonia. «Stiamo aumentando di 2.500 il numero di soldati per aiutare le guardie di frontiera. Presto, circa 10.000 soldati manterranno sicuro il confine», ha affermato il ministro su Twitter.

Immigrazione clandestina in Polonia soprattutto dal Medio Oriente

Migliaia di migranti, per lo più dal Medio Oriente, hanno attraversato o hanno tentato di attraversare il confine dalla Bielorussia dalla scorsa estate. L’Unione europea accusa il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko di aver portato a Minsk cittadini di paesi del Medio Oriente e dell’Africa per poi farli passare attraverso i confini di Lituania, Lettonia e Polonia come rappresaglia per le sanzioni economiche imposte dall’Ue al suo regime.

Migranti forzano il blocco dell’esercito polacco: due soldati feriti

Ieri, due soldati sono stati ricoverati in ospedale dopo che circa 60 migranti hanno cercato di entrare con la forza in Polonia, lanciando bastoni e pietre contro le forze di sicurezza. Un incidente simile, che ha coinvolto 70 migranti, è accaduto anche sabato.

Polonia, il nodo dei fondi del Recovery Plan

Del resto le regole sono chiare e valgono per tutti. La Commissione europea non ha ancora approvato il recovery plan da 60 miliardi presentato dal governo di Morawiecki e le risorse del budget europeo, oltre 100 miliardi di euro da qui al 2027 per la Polonia, sono in qualche modo subordinate al rispetto dello Stato di diritto. «Le regole sono chiarissime. Gli investimenti del piano di ripresa» ha detto von der Leyen al premier Morawiecki «sono associati alle riforme che devono seguire raccomandazioni specifiche per ogni Paese. Una di queste, per la Polonia, è il ripristino dell’indipendenza della magistratura».