Politica

Retroscena, potere, analisi e protagonisti: la politica letta attraverso la lente di Tag43.

Qatargate, svolta Panzeri e richiesta di maxi risarcimento a Fight Impunity
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Mentre l'eurodeputato al centro dello scandalo Qatargate Panzeri decide di patteggiare, un super donatore che ha versato 600 mila euro alla sua Ong Fight Impunity rivuole indietro i soldi. Aveva foraggiato anche l'altra associazione accusata, "Non c'è pace senza giustizia", con 1 milione. La storia dietro quelle sovvenzioni.
Guerra in Ucraina, così la Bulgaria ha aiutato segretamente Kyiv
Il segreto di Sofia
Mentre i riflettori erano puntati su Usa e Regno Unito, la scorsa primavera a dare un aiuto fondamentale all'Ucraina è stata la Bulgaria. Nonostante le pressioni dei partiti filo Cremlino, l'allora primo ministro Petkov grazie a triangolazioni e accordi sottotraccia è riuscito a rifornire Kyiv di munizioni di fabbricazione sovietica e carburante.
Piemonte, l'ultima ridotta della Lega di Salvini
A qualcuno piace cauda
Indebolito in Veneto e in Lombardia, Salvini punta tutto sul Piemonte dove le sirene bossiane non sono ancora suonate. Per questo scalpita per spostare a Torino alcune gare olimpiche di Milano-Cortina e promette accelerate sulla Tav. L'obiettivo è rinforzare con Cirio l'ultimo suo fortino al Nord.
Partecipate, la cena tra Meloni e Cattaneo e le condizioni del manager
Magna Catta
Metti una sera a cena la premier Meloni con Cattaneo e Ferilli: a casa del manager si è parlato della partita sulle partecipate. Ma l'ex Rai, Terna e Telecom ha posto una sola condizione per scendere in campo: essere a capo dell'ambiziosa fusione tra Eni ed Enel. La smentita dell'interessato e la replica del direttore.
Il crollo di Ferpi tra veleni, calo di iscrizioni e clamorosi addii
Ferpi in seno
La Federazione relazioni pubbliche italiana, nata nel 1970, sta per spegnersi: ha sbattuto la porta pure Gianluca Comin, uno dei pezzi grossi e volti più noti del settore della comunicazione. Scontri fra candidati, fuga di soci, l’associazione usata solo per procacciarsi incarichi: storia di un declino.
Germania, per Olaf Scholz è un 2023 in salita
Ctrl-Alt-Kanzler
Per Scholz l'anno è cominciato in salita con le dimissioni della ministra della Difesa Lambrecht, sua fedelissima. Al suo posto potrebbe arrivare Eva Högl, supporter del riarmo tedesco. Segno della nuova strategia di Berlino, ora pronta a sostenere Kyiv con i Leopard richiesti da Zelensky. Che però saranno pronti solo nel 2024.