Politica

Retroscena, potere, analisi e protagonisti: la politica letta attraverso la lente di Tag43.

crisi ucraina: la rada divisa sulla russia
Tempesta in Rada
In Ucraina non c’è, né c’è mai stata, una visione unica per risolvere il duello con la Russia che si protrae da oltre otto anni. Le divisioni all'interno del parlamento restano nonostante il lavoro delle diplomazie e i contatti tra Zelensky e Biden.
I capi dell'intelligence non potranno lavorare con società straniere per tre anni dopo la fine del mandato: i motivi
Anime spie
I vertici degli 007 non possono, per tre anni dopo la fine dell'incarico, lavorare con società o Stati esteri. Dietro la stretta del governo il tentativo di Gabrielli di mettere fine alla stagione dei veleni nell'intelligence. Un siluro per gli ex Manenti e Mancini. Il primo consulente per Marco Polo Council, il secondo in cerca di occupazione.
L'atteggiamento di Biden nei confronti dell'Ucraina e il braccio di ferro con la Russia stanno inguaiando l'Italia e l'Unione europea
Rinculo energetico
Con l'inflazione galoppante anche in Usa e l'incubo recessione, a Biden per raccattare consensi non resta che il braccio di ferro con la Russia sull'Ucraina. A farne le spese l'Europa e, soprattutto l'Italia, costretta a confrontarsi con l'impennata delle bollette.
Come è nato il sentimento anti russo in Ucraina
Punto nero
L'ostilità dell'Ucraina nei confronti della Russia ha radici antiche che affondano tra le due Guerre. Un anticomunismo che ha abbracciato posizioni filofasciste e filonaziste. Riproposte oggi da movimenti di estrema destra come il Pravy Sektor di Dmitry Yarosh.
la componente Manifesta a Montecitorio
Quota rossa
Si chiama Manifesta ed è la neonata componente di sinistra alla Camera che vuole essere alternativa alle forze che sostengono il governo Draghi. A lanciarla, in tandem con i movimentisti di Potere al Popolo, quattro ex M5s: Silvia Benedetti, Chiara Yana Ehm, Doriana Sarli e Simona Suriano.
Dall'allargamento di piaza Tienanmen con Mao al progetto della via della Seta: la strategia di Pechino per controllare la popolazione
Cina di gala
Pechino è la prima città a ospitare i Giochi estivi e invernali. Un record che testimonia lo sviluppo del Paese. Grandi opere e organizzazione impeccabile, però, alimentano la propaganda e servono per controllare e reprimere ogni voce dissidente.