Politica

Retroscena, potere, analisi e protagonisti: la politica letta attraverso la lente di Tag43.

Discorso di Draghi in Senato, il premier ai partiti: «Siete pronti a ricostruire il patto di fiducia?»
Stessa spiaggia, stesso male
Dopo le dure parole di Draghi in Senato, la Lega strappa e chiede una nuova maggioranza, senza il M5s. Il premier aveva picchiato su taxi e balneari, facendo irritare Salvini. Che così ha mandato in scena una riedizione del Papeete 2019. Piccata la replica di Super Mario. Si vota la fiducia sulla risoluzione Casini, che gli chiede di andare avanti.
Di Maio che non cita il M5s e altre storture della comunicazione politica
Il nome della cosa
Di Maio parla di «partito di Conte», ma mai di «cinque stelle». Come quando diceva «Bibbiano» invece di Pd (salvo poi farci un'alleanza). O tipo Veltroni che nel 2008 non nominava Berlusconi (e quello stravinse le elezioni). Quando il "silenziatore" non funziona. E disorienta l'elettore.
Crisi e scissioni del M5s colpiscono la comunicazione
Rocco & Roll
I drammi del M5s colpiscono anche la comunicazione. Casalino è caduto nella faida tra Crippa e Conte. Cottone potrebbe lasciare il gruppo alla Camera. E Loquenzi è malvista in Senato. Mentre la scissione degli addetti stampa è dietro l'angolo.
Perché i renziani attaccano Sarzanini sui legami con i servizi
La porti un ceffone a Fiorenza
Luciano Nobili, pasdaran renziano, in un'interrogazione parlamentare chiede conto dei rapporti tra la vicedirettrice del Corriere Sarzanini e l'intelligence. Ultimo capitolo della guerra di Italia viva. Che mira a conquistare più spazio sulle pagine del quotidiano.
La partita delle nomine più ghiotte del 2023, con o senza Draghi
Nomine vaganti
L'anno prossimo scadono i vertici di Eni, Enel, Poste e Leonardo. Tutti sperano che a dirigere le danze sia un nuovo governo, ma se restasse Draghi l'unica certezza è che nessuno vuole più Giavazzi nel ruolo di dominus. Descalzi, Del Fante, Starace, Profumo, Fuortes e non solo: cosa bolle in pentola.