Mondo

Analisi, scenari, protagonisti e i legami delle potenze internazionali con il nostro Paese.

La Nato e l'ennesimo tradimento del popolo curdo
Memoria curda
Accettando l'ultimo ricatto di Erdogan, la Nato ha voltato le spalle ai curdi. L'ennesimo tradimento dell'Occidente nei confronti di questo popolo senza Stato che sogna da sempre uno Stato indipendente.
Un quarto degli americani pronto ad attaccare il governo
Voto in canna
Il 25 per cento degli americani si dice disposto ad imbracciare le armi contro un governo «corrotto e truccato». Il sondaggio choc svolto su 1.000 elettori dem e Gop. Che conferma l'estrema polarizzazione della politica Usa.
Il futuro di Hong Kong, tra repressione e pressione cinese
Repubblica impopolare
Il 1 luglio a Hong Kong ricorre il 25esimo anniversario del trasferimento di sovranità dal Regno Unito alla Cina. Dall'elezione di John Lee Ka-chiu, governatore fedelissimo a Pechino, alla costante limitazione della libertà, il futuro del Porto Profumato è quantomai incerto.
Così il governatore di San Pietroburgo è stato graziato dall'invasione dell'Ucraina
Il sergente nella Neva
L'impopolare governatore di San Pietroburgo Alexander Beglov ha riconquistato la fiducia di Putin cavalcando l'operazione speciale e la denazificazione. E ora gestirà la ricostruzione di Mariupol. Così l'invasione dell'Ucraina sta ridisegnando la mappa del potere in Russia.
Perché Bruxelles ha bloccato la candidatura della Georgia a entrare nell'Ue
Bidzina sul fuoco
A differenza di Ucraina e Moldavia, la Georgia non ha ottenuto da Bruxelles lo status di Paese candidato. A pesare lo stallo delle riforme e l'insicurezza per i giornalisti. Ma soprattutto l'ingerenza dell'oligarca ed ex primo ministro filoputiniano Ivanishvili.
Perché la Germania non vuole e non può tagliare i ponti con la Russia
Germania anno zar
Il blocco del gas russo causerebbe un crollo di oltre il 10 per cento del Pil tedesco. Per questo Berlino non intende tagliare definitivamente i ponti con Mosca. Anche per evitare di stravolgere gli equilibri europei e transatlantici.
Guerra in Ucraina, perché la Romania è un alleato ideale per gli Usa
Romania mia
La presenza del presidente Iohannis a Kyiv insieme con Draghi, Macron e Scholz non era casuale. Bucarest rappresenta la nuova Europa, più dura nei confronti di Mosca e più vicina a Washington. Di cui ora più che mai è alleata strategica.
Il rebus ucraino che continua a dividere l'Occidente
Kyiv va là!
Al quarto mese di guerra, l'Occidente è ancora confuso e diviso. Londra vuole attaccare Putin, l'Europa temporeggia offrendo a Zelensky l'ingresso nell'Ue. Mentre Washington dovrà cercare una via d'uscita. Nessuno però sembra capire che il fattore tempo non preoccupa il Cremlino.