Italia

Giochi di potere, nomine, protagonisti e retroscena che animano la politica italiana, nazionale e locale.

Meloni perché in Rai è una vittoria boomerang
Don't Rai for me
L'addio di Fuortes, "agevolato" dal pressing di Gianni Letta e del Pd franceschinian-gentiloniano, inguaia Meloni. La quale incassa sì poltrone importanti, ma rompe l'intesa con Conte e rischia di passare per liberticida. Mentre gli alleati, Lega in testa, incassano senza colpo ferire.
Nomine, maggioranza nel caos: da Gdf a Rfi e Poligrafico
Il treno dei desideri
Continua il marasma nomine nel governo. Meloni prende ancora tempo per il rinnovo dei vertici Gdf. Gara a tre per la delicata partita di Rfi. In pole Lebruto, ma girano anche i nomi di Siragusa e Strisciuglio. In Trenitalia Corradi verso la riconferma come Masi in Consap. Per il Poligrafico il boccino è in mano a Fazzolari.
Il governo di destra-centro e l'attaccamento alla razza
Razza ferrata
La "sostituzione etnica" non bastava. La proposta presentata dal deputato dem-Articolo 1 Arturo Scotto di cancellare la parola dagli atti della Pa è stata respinta. Segno che il maquillage non ha coperto del tutto il revisionismo, la xenofobia e l'antisemitismo di una certa destra.
L'aiutino del governo ai datori di lavoro che non versano i contributi
Contrimbuti previdenziali
Con il decreto Lavoro arriva un aiutino per i datori che non pagano i contributi. Le sanzioni sono state ridotte e ci si potrà mettere in regola versando poco più della cifra non corrisposta. Una sorta di mini-condono che con buona probabilità accenderà lo scontro in parlamento.