Italia

Giochi di potere, nomine, protagonisti e retroscena che animano la politica italiana, nazionale e locale.

Caso morisi: il legame tra lega e omosessualità
Legay
Dall'apertura ai matrimoni tra persone dello stesso sesso degli Anni 90 all'anatema di Calderoli del 2006 contro «la civiltà gay che ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni», fino al caso Morisi. Il rapporto del Carroccio con l'omosessualità.
Ex impiegato della Banca d'Italia, fondatore del Gruppo Storico Romano, Sergio Iacomoni detto Nerone è ora candidato a sindaco di Roma
Nerone di rabbia
Tra i candidati a sindaco della Capitale c'è anche Sergio Iacomoni. Fondatore del Gruppo storico romano, si presenta in tv con gli abiti dell'imperatore e recita slogan ereditati dall'Urbe. È sceso in politica perché «stanco di vedere la città avvolta nel degrado».
rai: proroga delle nomine dei direttori tg
Schermo Colle
I nuovi vertici Rai pensano di congelare le nomine dei Tg fino all'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Grande attivismo di Maggioni per il Tg1. De Stefano punta a Raisport, Pacchetti sulla Tgr. Il peso dell'affaire Morisi.
carlo calenda potrebbe vincere al ballottaggio
Tarlo Calenda
Partito da outsider, il leader di Azione ha guadagnato posizioni nella corsa al Campidoglio. Ora in molti sondaggi è secondo, e sicuro vincente al ballottaggio. Un cruccio non da poco per i suoi avversari. Specie per il Pd che non lo ha voluto preferendogli Gualtieri.
Con l'addio del guru della comunicazione Luca Morisi, Matteo Salvini è sempre più solo. Tra un partito giù nei consensi e il fuoco amico
La Felpa e la Bestia
Con l'addio di Luca Morisi, guru della comunicazione della Lega, Matteo Salvini è sempre più solo: l'indice di gradimento del partito è in calo, la campagna per le amministrative non è andata bene e il fuoco amico di Giorgetti e Zaia è sempre più insistente.
Il presidente del Consiglio Draghi aspetta le elezioni, poi rivedrà la squadra di Governo: a rischio Giovannini, Colao e Cingolani
La rivoluzione dei Garofoli
Draghi aspetterà i ballottaggi delle amministrative, poi procederà a una profonda riorganizzazione dell'esecutivo. Tra coloro che rischiano, il sottosegretario suggerito da Letta. Ma occhio all'amico Giavazzi e ai ministri Giovannini, Colao e Cingolani.