L’ultimo imperatore

Redazione
04/08/2021

Il surriscaldamento globale sta sciogliendo i ghiacci antartici distruggendo l'habitat di questi pinguini. Che ora rischiano l'estinzione.

L’ultimo imperatore

È allarme per il pinguino imperatore. Il cambiamento climatico che sta portando allo scioglimento dei ghiacciai dell’Antartide rappresenta una seria minaccia per la sopravvivenza della specie, che vede il suo habitat naturale ridursi giorno dopo giorno. Già ad aprile infatti il Wwf aveva lanciato un avvertimento: se la temperatura del Polo aumenta di un ulteriore grado e mezzo, il 50 per cento degli esemplari rischia di scomparire. Oggi nuovi studi presentano dati ancor più preoccupanti. «Il ciclo di vita dei pinguini imperatore è legato alla presenza di ghiaccio marino stabile», ha spiegato all’Associated Press Stephanie Jenouvrier, ecologista presso la Woods Hole Oceanographic Institution e autrice di uno studio pubblicato sulla rivista Global Change Biology. «Ne hanno bisogno per nutrirsi, ma soprattutto per riprodursi».

Il 70 per cento delle colonie rischia l’estinzione entro il 2050

Secondo la ricerca, senza un intervento repentino volto a diminuire le emissioni, il 70 per cento delle colonie di pinguino imperatore potrebbe essere sull’orlo dell’estinzione entro il 2050. Il dato raggiunge addirittura il 98 per cento se si guarda alla fine del secolo. Questi animali, capaci di sopportare temperature anche di 40 gradi sotto zero e venti di oltre 150 chilometri orari, si riproducono durante l’inverno esclusivamente in Antartide. Tuttavia, non possono sopravvivere senza uno strato di ghiaccio spesso e solido. Attualmente sono state censite 270-280 mila coppie riproduttive per un totale di poco meno di 700 mila esemplari, ma la situazione sta peggiorando di anno in anno. Come riportano i dati della ricerca, nel 2016 circa 10 mila pulcini sono annegati nell’acqua poiché il ghiaccio si è sciolto prima che essi potessero rafforzare le loro piume, fondamentali per isolarli dal freddo.

L’allarme degli scienziati smuove il governo americano

Intanto, il Fish and Wildlife Service degli Stati Uniti ha proposto martedì di inserire il pinguino imperatore fra le specie protette dall’Endangered Species Act, la legge americana che dal 1973 si occupa di salvaguardare gli animali a rischio estinzione. «Questi pinguini sono duramente colpiti dalla crisi climatica», ha dichiarato Sarah Uhlemann, direttrice del programma internazionale presso il Centro no profit per la Diversità Biologica con sede a Tucson, in Arizona. «Finalmente il governo degli Stati Uniti sta riconoscendo questa minaccia». «Il cambiamento climatico, una sfida prioritaria per il mondo intero, ha un impatto sulle specie di tutto il Pianeta», ha aggiunto Martha Williams, vicedirettrice del Fish and Wildlife Service. «Le decisioni prese dai politici oggi e nei prossimi decenni determineranno il destino del pinguino imperatore».