Commissione Ue: il Pil dell’Italia punta al 6,2 per cento

Redazione
11/11/2021

Secondo le previsioni di crescita diffuse dalla commissione europea il prodotto interno lordo italiano supera le aspettative

Commissione Ue: il Pil dell’Italia punta al 6,2 per cento

Il prodotto interno lordo dell’Italia continua la sua parabola crescente. Lo dice la Commissione Ue nelle previsioni economiche d’autunno. Secondo la Commissione il Pil italiano vola verso il +6,2 per cento quest’anno, prima che la crescita scenda al 4,3 per cento nel 2022 e l’andamento dell’ economia torni ai livelli pre-crisi «entro la metà del prossimo anno».

Il pil italiano supera le aspettative

In estate la Commissione aveva previsto per l’Italia un aumento del Pil del 5 per cento nel 2021 e del 4,2 per cento nel 2022. Nel report la Commissione scrive che «Dopo il rimbalzo nella prima metà del 2021, il Pil italiano è destinato a continuare ad espandersi, pur incontrando alcuni venti contrari nel breve termine».

Sempre leggendo il documento si apprende che «Il rapporto debito pubblico/Pil dovrebbe scendere dal 155,6 per cento nel 2020 al 151,0 per cento nel 2023, grazie alla ripresa economica e a un favorevole aggiustamento stock-flussi». «La crescita sarà sostenuta dalla domanda interna». Lo scrive la Commissione Ue nelle previsioni economiche d’autunno sull’Italia, rivedendo le stime del debito che già quest’anno scenderà al 154,4 per cento e al 151,4 per cento nel 2022.

Italia, bene il rapporto deficit pil

Anche il rapporto deficit-Pil «trainato dalla ripresa economica e dalla graduale eliminazione delle misure fiscali di emergenza del governo: dopo essere salito al 9,6 per cento nel 2020, dovrebbe scendere al 9,4 per cento nel 2021, al 5,8 per cento nel 2022 e al 4,3 per cento nel 2023».

La grande incognita resta comunque la pandemia e il tempo che ci metterà per essere sconfitta. La ripresa, infatti, secondo la commissione è fortemente legata alla sua evoluzione. L’Italia, comunque, ha tutte le carte in regola per tornare a essere competitiva su scala mondiale.  «Nonostante l’impatto della pandemia sull’economia si sia indebolito considerevolmente, il Covid 19 non è stato ancora sconfitto e la ripresa è fortemente legato alla sua evoluzione, dentro e fuori l’Ue» .E’ quanto spiega la commissione Ue , sottolineando come «nell’Unione europea il rischio è particolarmente rilevante negli Stati membri con tassi di vaccinazione relativamente bassi»..