La mummia caduta dal Perù

Fabrizio Grasso
29/11/2021

Risalirebbe a un periodo compreso tra gli 800 e 1200 anni fa. Al momento del ritrovamento aveva mani e piedi legati ed era circondata da conchiglie, sebbene molto lontana dalla costa. Secondo gli studiosi, sarebbe un commerciante di ceto nobile.

La mummia caduta dal Perù

Una mummia di epoca precolombiana, risalente a un periodo fra 800 e 1200 anni fa, è stata rinvenuta vicino Lima, in Perù. I ricercatori dell’Università Nazionale di San Marcos hanno trovato il corpo in un’area sotterranea ovale nel sito archeologico di Cajamarquilla, a circa 25 chilometri dalla Capitale. Una scoperta che potrebbe aiutare a fare luce su alcuni lati ancora nascosti delle antiche civiltà americane.

La mummia, più antica di Machu Picchu, apparterrebbe a un uomo di alto rango

Il corpo apparterebbe a un uomo di età compresa fra 25 e 30 anni e, se fosse confermata la datazione, risalirebbe a tempi antecedenti persino alla fondazione di Machu Picchu, sorto nel XV secolo. La mummia si presenta in posizione fetale e interamente avvolta da corde con le mani nell’atto di coprire il viso. Secondo gli archeologi si tratterebbe di un rituale funebre consueto nel sud del Perù. «La scoperta getta nuova luce sulle interazioni e le relazioni in epoca preispanica», ha detto alla Cnn Pieter Van Dalen Luna, principale autore della scoperta. Come ha riferito ai media statunitensi, lo studioso ritiene che l’uomo sarebbe giunto in quell’epoca dalle montagne, attratto dalla vivacità del commercio nell’area di Cajamarquilla. Ciò mostrerebbe un fiorente scambio fra le popolazioni costiere e quelle dell’entroterra, definendo ancor di più la posizione strategica della zona.

In Perù, i ricercatori hanno trovato una mummia fra 800 e 1200 anni fa. Con mani e piedi legati, sarebbe di un commerciante di ceto nobile
Gli archeologi al lavoro sulla mummia trovata a Cajamarquilla, a 25 chilometri da Lima (Facebook)

Interessante anche il ritrovamento di diversi molluschi all’esterno della tomba della mummia. Un fattore insolito, secondo Van Dalen Luna, dato che il sito dista ben 25 chilometri dalla costa. «Simili fossili confermerebbero un pellegrinaggio al sepolcro, probabilmente con offerte di cibo e altri utensili», ha continuato l’archeologo. Nell’area infatti sono emerse ossa di lama, fra gli animali più presenti nella dieta di tali popolazioni, oltre a vari oggetti in ceramica. Grazie a tali elementi, gli esperti ritengono plausibile che la mummia appartenga a un individuo di alto lignaggio, forse un mercante dalla vita agiata.

Il team di 40 esperti effettuerà ora l’analisi al carbonio

Gli scavi, iniziati a metà ottobre, hanno impegnato una squadra di 40 esperti per circa un mese. Alla loro guida, oltre al dottor Van Dalen Luna, anche l’archeologa Yomira Huamán Santillán. Il team effettuerà ora ulteriori analisi, tra cui la datazione al carbonio, per restringere il lasso temporale e riuscire a datare con più certezza l’età della mummia. Quello di Cajamarquilla non costituisce tuttavia il primo ritrovamento nella zona, dato che Perù e Cile hanno già restituito negli anni diversi corpi risalenti a oltre 1000 anni fa.

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