Pensioni, Quota 100 scade a fine anno, quali sono gli scenari possibili

Redazione
10/09/2021

La riforma approvata dal primo Governo Conte terminerà il 31 dicembre di quest’anno. Salvini vorrebbe riproporla, ma cresce il fronte del no.

Pensioni, Quota 100 scade a fine anno, quali sono gli scenari possibili

Quota 100 scadrà il 31 dicembre di quest’anno. La riforma delle pensioni, fortemente voluta da Matteo Salvini e Luigi Di Maio all’epoca del governo giallo-verde guidato da Giuseppe Conte, cesserà i suoi effetti alla fine dell’anno. Sul tavolo ci sono già diverse alternative, partendo dalla necessità di approvare una nuova Legge di Bilancio nel 2022 che allarghi la platea dell’Ape sociale, la pensione anticipata.

Riforma delle pensioni: le posizioni in campo

Matteo Salvini, padre di Quota 100, è già sulle barricate. Non vuole che si torni alla cosiddetta Fornero che prevedeva che non vi fosse possibilità di pensionamento – salvo che in casi eccezionali – prima dei 67 anni sia per gli uomini che per le donne. Ma anche i sindacati non vogliono tornare alla situazione precedente. Ma intanto dall’Europa arrivano pressioni per una riforma organica del sistema pensionistico, altrimenti saranno a rischio le successive tranche di aiuti continentali.

Riforma delle pensioni: che cos’è quota 100

Con la legge entrata in vigore il 29 gennaio 2019, può andare in pensione chiunque abbia 62 anni e 38 di contributi. Attenzione: non si tratta di un obbligo, ma semmai di una strada alternativa alle possibilità previste dalla Legge Fornero, cioè quella di vecchiaia e quella anticipata. Chi, al 31 dicembre 2021 dovesse aver maturato i requisiti per soddisfare Quota 100 potrà andare in pensione anche nei mesi seguenti. In tutto il provvedimento riguarderà poco meno di 200mila persone.

Riforma delle pensioni: che cos’è Quota 41

Una delle possibilità su cui si sta discutendo è quella di estendere la cosiddetta Quota 41 a tutti i lavoratori. Attualmente, infatti, questa possibilità è offerta solo a chi fa parte di alcune specifiche categorie tutelate. Chi impiega questo sistema per andare in pensione deve avere almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età e aver versato almeno 41 anni di contributi.

La parola passa al governo

Quello che è certo è che bisognerà aspettare la Legge di Bilancio 2022 per capire dove verranno reperite le risorse, a quanto ammonteranno e quali saranno le intenzioni del governo. Mario Draghi sa che l’Europa guarda con attenzione.