Pensione prima dei 67 anni: come funziona evitando la legge Fornero

Annarita Faggioni
28/07/2022

Quota 102, opzione donna, contratto di espansione e uscita anticipata: come è possibile andare in pensione prima dei 67 anni.

Pensione prima dei 67 anni: come funziona evitando la legge Fornero

Sulle pensioni c’è stato un avvicinamento della Legge Fornero dopo la caduta del Governo Draghi: quota 100 è scaduta e quota 102 potrebbe avere una proroga, ma ad oggi su questo punto non c’è alcuna certezza. Come è possibile, attualmente, andare in pensione prima dei 67 anni?

Quota 102: cosa sta succedendo

Quota 102 sarà valida solo fino alla fine del 2022. Chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2022 potrà richiedere il passaggio alla pensione anche in un momento successivo. In questo caso, si va in pensione con 64 anni e 38 anni di contributi. Per la pensione di vecchiaia semplice, invece, resta il blocco a 67 anni di età senza adeguamenti in base alla speranza di vita e valido sia per uomini che per donne.

Un’altra opzione che dovrebbe essere oggetto di rinnovo – ma non si ha la certezza al momento – è Opzione Donna. Valida per il 2022, non si sa ancora se avrà una proroga nel 2023. Le donne che vi accedono  devono avere almeno 41 anni e 10 mesi di contributi. In questo caso, però, la pensione subisce un taglio dal 25% al 35%.

Il contratto di espansione per gli esodati

Il contratto di espansione è un’altra formula per andare in pensione prima dei 67 anni. In più, è uno strumento che permette di rispondere al problema degli esodati. In questo caso, si sa già che sarà valido fino al 2023 per via della Legge di Bilancio 2022. Le aziende possono chiedere che una persona vada in pensione 5 anni prima rispetto al limite della pensione di vecchiaia (cioè a 62 anni) se i sindacati sono d’accordo e se ci sono i requisiti per i contributi. Il contratto è su base volontaria e adesso possono richiederlo anche le imprese con almeno 50 dipendenti.

Pensione prima dei 67 anni: l’uscita anticipata

Le aziende possono infine chiedere l’uscita anticipata dei dipendenti in caso di crisi e far scattare le pensioni prima dei 67 anni canonici, offrendo un assegno mensile di uscita fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento. Questi requisiti possono essere i 67 anni – quindi si ottiene l’assegno fino ad allora – oppure gli anni di contributi (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne). In quest’ultimo caso, è importante anche che il lavoratore abbia almeno 62 anni.

La soglia contributiva o i 67 anni vanno ottenuti entro il 31 dicembre 2024. Per poter procedere con questa opzione, le aziende devono avere almeno 15 dipendenti e un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro (che abbia avuto un calo almeno del 30% dal 2019) o un bilancio superiore ai 43 milioni di euro.