Salvini: l’ombra della pena di morte in un post su Facebook

Redazione
04/11/2021

In merito all'omicidio della signora Fernanda Cocchi, 90 anni, Salvini sostiene che il carcere non basti. La base del partito è con lui

Salvini: l’ombra della pena di morte in un post su Facebook

Matteo Salvini, via social, ha espresso un duro commento circa l’omicidio di Fernanda Cocchi, 90 anni, uccisa per pochi spicci a Milano «Due stranieri ammazzano a Milano una donna di 90 anni, cieca e malata, e con i 40 euro rubati vanno a bersi una birra al parco. Il carcere è troppo poco per questi maledetti» ha scritto via Facebook il capo della Lega.

Salvini ha poi ricordato le parole di uno dei due presunti assassini, che avrebbe detto «abbiamo capito che era morta quando ha smesso di urlare». Sulla bacheca del leader della Lega, in pochi minuti sono arrivati tantissimi i commenti di sdegno per quanto accaduto e in molti, proprio in tema di condanne con esitano a invocare la legge del taglione o la giustizia sommaria modello far west.

Omicidio Milano, la base leghista è con Salvini

Sebbene il leader della Lega non parli a chiare lettere di pena di morte i suoi sostenitori non lesinano in commenti molto gravi in materia sollevando un polverone sulla linea del partito di Salvini.

Adnkronos ha fatto una selezione dei commenti più significativi trovati sulla bacheca del leader leghista. Inizia Antonio: «Se cominciano ad esserci condanne MOLTO SEVERE forse ci salviamo».
Gianfranco gli dà ragione e spiega che «per condanne severa intendo lancio in mare senza paracadute». «Costano troppo per la borsa degli italiani onesti, ci sarebbe una soluzione migliore…», dice Cassandra. Seguita da un altro che dice «ma quale galera, legati ad un palo e senza cibo». E ancora: «La galera è uno spasso per ste bestie! Stesso trattamento che hanno usato per quella povera donna», scrive Anna. Sono decine e decine i commenti che chiedono la pena di morte.

Post di Salvini su Facebook, c’è chi chiede la pena di morte

Paolo guarda dritto agli Usa: «Sedia elettrica…» Con lui pure Nicola. Si torna alla richiesta della pena capitale. Paolo si propone per risolvere la cosa: «Dovrebbero fargli fare la stessa fine. Io mi offro volontario per fare il boia (gratuitamente)». «Impiccateli questa è la pena che meritano. Risparmiamo i soldi del processo», dice Valentino. Rosaria pensa invece al mare: «In pasto agli squali». Angela scrive: «Un colpo di pistola per uno e due balordi in meno». «Andrebbero uccisi ed appesi per il collo dove sbarcano gli immigrati, con un cartello ai piedi scritto in varie lingue, recante le loro colpe … affinché chi avesse cattivi pensieri in testa non scenda nemmeno dal barcone», dice Giuseppe che chiude con un «ORA BLOCCATEMI PURE, GRAZIE».