Pedofilia a Monaco, la lettera di Benedetto XVI: «Papa Francesco è con me»

Redazione
08/02/2022

Una lunga lettera in cui parla dei fatti delle scorse settimane e del dolore per essere stato considerato un «bugiardo». Il Papa emerito ripercorre la vicenda, tra ringraziamenti e compassione per le vittime, prima di parlare della confessione e della morte.

Pedofilia a Monaco, la lettera di Benedetto XVI: «Papa Francesco è con me»

Joseph Ratzinger risponde con una lettera a cuore aperto alle accuse rivolte dal rapporto sugli abusi nell’Arcidiocesi di Monaco e Frisinga quando lui era arcivescovo. Il Papa emerito Benedetto XVI parla del dolore degli ultimi giorni e dice che Papa Francesco «è con me».

Papa Benedetto XVI: «Giorni di coscienza e riflessione»

La lettera del Papa emerito Joseph Ratzinger inizia con una dichiarazione di appartenenza all’arcidiocesi di Monaco, considerata la sua «patria». Benedetto XVI parla poi di «giorni di esame di coscienza e di riflessione» in cui ha sperimentato «tanto incoraggiamento, così tanta amicizia e così tanti segni di fiducia quanto non avrei immaginato». I ringraziamenti sono per chi lo ha aiutato a redigere 82 pagine per lo studio legale di Monaco in sua difesa, oltre ad altre 8mila in formato digitale.

Pedofilia a Monaco, la lettera di Benedetto XVI: «Papa Francesco è con me». Il Papa emerito spiega il fraintendimento e parla del dolore provato
La conferenza stampa in cui si è parlato del caso a Monaco (Getty)

Ratzinger e il fraintendimento: «Non sono un bugiardo»

«Nel lavoro gigantesco di quei giorni è avvenuta una svista riguardo alla mia partecipazione alla riunione dell’Ordinariato del 15 gennaio 1980», spiega poi Joseph Ratzinger, entrando nei dettagli. «Questo errore, che purtroppo si è verificato, non è stato intenzionalmente voluto e spero sia scusabile». Poi il Papa emerito apre la porta del dolore: «Mi ha profondamente colpito che la svista sia stata utilizzata per dubitare della mia veridicità, e addirittura per presentarmi come bugiardo. Tanto più mi hanno commosso le svariate espressioni di fiducia, le cordiali testimonianze e le commoventi lettere d’incoraggiamento che mi sono giunte da tante persone. Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente».

La lunga lettera del Papa emerito: «Compassione per le vittime»

Quella del Papa emerito Benedetto XVI è una lunga lettera in cui si toccano tanti argomenti. Parla del rito della confessione e del suo rapporto con Dio. A cuore aperto esprime «nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono. Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore per gli abusi e gli errori che si sono verificati durante il tempo del mio mandato nei rispettivi luoghi. Ogni singolo caso di abuso sessuale è terribile e irreparabile. Alle vittime degli abusi sessuali va la mia profonda compassione e mi rammarico per ogni singolo caso».

Ratzinger: «Presto mi troverà di fronte al giudice ultimo»

Poi chiude parlando anche del tema della morte: «Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto ma al contempo l’amico e il fratello che ha già patito egli stesso le mie insufficienze e perciò, in quanto giudice, è al contempo mio avvocato.

Pedofilia a Monaco, la lettera di Benedetto XVI: «Papa Francesco è con me». Il Papa emerito spiega il fraintendimento e parla del dolore provato
Un viaggio di Papa Benedetto XVI nel 2012 (Getty)