Pechino 2022, Kamila Valieva potrà gareggiare nonostante lo scandalo doping

Redazione
14/02/2022

La pattinatrice russa quindicenne domani scenderà sul ghiaccio nel concorso individuale. A dare il via libera il Tribunale di arbitrato dello sport. Tra i motivi, la giovane età della concorrente.

Pechino 2022, Kamila Valieva potrà gareggiare nonostante lo scandalo doping

Kamila Valieva potrà gareggiare alle Olimpiadi invernali di Pechino. La pattinatrice russa quindicenne, risultata positiva al test antidoping – il caso è scoppiato dopo l’oro vinto nel Team Event – ha avuto il via libera dal Tribunale di arbitrato dello sport, potrà quindi prendere parte al concorso individuale, che peraltro la vede superfavorita. Domani scenderà sul ghiaccio alle 14.52. A “salvarla” da provvedimenti disciplinari è la sua giovane età. E non solo. La sentenza con cui sono stati respinti gli appelli di Comitato olimpico internazionale, Agenzia mondiale antidoping e Unione internazionale di pattinaggio, favoreli al rispristino della sospensione della giovane, è stata comunicata da Matthieu Reeb, direttore geerale del Tas.

 Pechino 2022, Kamila Valieva potrà gareggiare nonostante lo scandalo doping
Kamila Valieva alle Olimpiadi nell’evento a squadre del programma freestyle(Getty Images)

Perché Kamila Valieva potrà gareggiare

Kamila Valieva potrà partecipare, come stabilito dal Tas, perché avendo meno di sedici anni è una «persona protetta», perché, con la sospensione non preceduta dall’esame del suo caso di positività, sarebbe vittima di un pregiudizio «irreparabile» e anche per il “fermo” già adottato nei suoi confronti, senza darle, però, la possibilità di difendersi. A occuparsi di caso e scandalo è stato un collegio appositamente costuito per valutare la questione. A presiederlo, un italiano, Fabio Iudica, avvocato e docente di diritto sportivo. La sentenza, dunque, consente alla giovane pattinatrice di scendere regolarmente in pista, ma la tutela si applica solo sul “breve periodo”, il giudizio del Tribunale non esclude infatti la possibilità di una successiva squalifica, con effetto retroattivo, da parte della Wada, Agenzia mondiale antidoping. E questo potrebbe colpire anche il concorso a squadre vinto dalla Russia, con il fenomenale salto quadruplo effettuato, per la prima volta da una donna alle Olimpiadi, proprio dalla Valieva.

vento a squadre del programma freestyle
Kamila Valieva durante gli allenamenti (Getty Images)

La Russia festeggia la sentenza che permetterà alla Valieva di gareggiare

Immediata e calorosa la reazione del Comitato olimpico russo, che ha festeggiato la sentenza. La decisione del Tribunale offre concrete possibilità al Paese di conquistare il podio, ottenendo l’oro che fino ad oggi non ha mai vinto nell’individuale femminile. «Domani l’intero Paese sosterrà lei e tutte le nostre meravigliose pattinatrici nella competizione individuale», è stata la dichiarazione che il Comitato ha affidato a Telegram, commentando la decisione del Tribunale, definita la «miglior notizia della giornata». Di segno totalmente opposto i commenti del Comitato olimpico Usa che nel caso di Kamila Valieva vede il mancato rispetto per lo sport pulito da parte della Russia. Un cattivo “modello” che potrebbe presto trionfare. Letteralmente.