Paola Cortellesi agli studenti della Luiss: «Se Biancaneve fosse stata una cozza il cacciatore l’avrebbe salvata?»

Camilla Valerio
11/01/2024

La regista e attrice campionessa di incassi con il suo C'è ancora domani ha parlato di stereotipi di genere nelle favole e dell'importanza del diritto di voto in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'università romana.

Paola Cortellesi agli studenti della Luiss: «Se Biancaneve fosse stata una cozza il cacciatore l’avrebbe salvata?»

Nella giornata di mercoledì 10 gennaio 2024, Paola Cortellesi ha parlato con i ragazzi e le ragazze dell’Università romana Luiss specializzata in Scienze sociali per l’inaugurazione del nuovo anno accademico. Ecco cosa ha detto nel suo monologo alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’ateneo Luigi Gubitosi, dell’ex ministra Paola Severino ma anche di Gianni Letta e monsignor Ravasi.

Paola Cortellesi sui modelli stereotipati delle favole

L’attrice romana ha messo in luce i modelli stereotipati onnipresenti nelle fiabe con cui ognuno di noi è cresciuto. Si è domandata ironicamente:«Siamo sicuri che se Biancaneve fosse stata una cozza il cacciatore l’avrebbe salvata lo stesso?». E ancora: «Perché il principe ha bisogno di una scarpetta per riconoscere Cenerentola, non poteva guardarla in faccia?». Tra ironia e serietà, la regista di C’è ancora domani ha voluto mettere in luce uno schema ripetuto in quasi tutte le favole, dove le donne hanno un ruolo o perché sono particolarmente belle o perché sono cattive e malvagie mentre agli uomini, nelle vesti di principi e cacciatori, spetta il compito di salvare il mondo. Parlando del suo film, infine, Cortellesi ha ricordato l’importanza del voto e della passione politica nella storia dell’emancipazione femminile, nel corso della quale le donne molto spesso si sono salvate da sole.

L’invito ai ragazzi: «Rimanete originali e pazzi»

In un altro passaggio del monologo, l’attrice si è rivolta ai ragazzi di genere maschile incitandoli al rispetto verso le donne e poi in un appello per tutte i giovani presenti in sala ha consigliato: «rimanete originali e pazzi» senza voler essere a tutti i costi essere  «straordinari». Un invito insomma ad essere sé stessi e a rompere gli schemi!