Paperoni da lockdown

Camilla Curcio
17/01/2022

Mentre, durante la pandemia, è aumentata la porzione di popolazione che vive con meno di due dollari al giorno, i patrimoni dei magnati sono raddoppiati. Il rapporto Oxfam presentato al vertice di Davos e la possibile soluzione per ridurre il gap.

Paperoni da lockdown

In questi ultimi due anni, la pandemia ha messo in ginocchio imprenditori, attività commerciali e liberi professionisti. Ma se i fatturati di buona parte delle aziende e gli stipendi dei lavoratori sparsi per il mondo hanno accusato il colpo, c’è chi, invece, è riuscito a uscire indenne dalla tagliola. Anzi, con un patrimonio raddoppiato. Si tratta dei dieci uomini più ricchi del mondo che, secondo il recente report pubblicato da Oxfam, hanno visto lievitare la loro ricchezza. 

Cosa si legge nel report di Oxfam

Nella relazione, intitolata La pandemia della disuguaglianza e diffusa in occasione dell’inizio dei lavori del World Economic Forum di Davos (che, anche per quest’anno, si terrà online), la non profit ha sottolineato come la situazione, generata dall’aumento dei prezzi degli immobili e delle azioni, abbia contribuito ad accentuare ulteriormente il gap tra soggetti abbienti e soggetti indigenti. Dal 2020 al 2022, infatti, la percentuale di persone che si sono ritrovate al di sotto della soglia di povertà ha sfiorato i 163 milioni, mentre magnati come Elon Musk, Jeff Bezos, Bernard Arnault e Mark Zuckerberg (che, assieme a Bill Gates, Larry Ellison, Sergey Brin, Larry Page, Steve Ballmer e Warren Buffet sono stati inseriti da Forbes nella rosa dei super ricchi) hanno beneficiato di un boost dei guadagni notevole. 

La crisi economica ha causato la morte di 21 mila persone al giorno

«Quel che sta accadendo quest’anno ha davvero dell’incredibile», ha spiegato alla BBC Danny Sriskandarajah, amministratore delegato di Oxfam, «Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, quasi ogni giorno, un nuovo miliardario si è unito a un parterre di 2755 unità, mentre le condizioni del 99 per cento della popolazione mondiale sono peggiorate a vista d’occhio a causa dei numerosi lockdown e della grave crisi del commercio e del turismo internazionale. Il tutto ha indirettamente contribuito alla morte di 21mila persone al giorno. Quel che è evidente è che c’è qualcosa di tremendamente sbagliato nel nostro sistema economico: anche in una situazione del genere, non riesce a tutelare chi è in difficoltà e arricchisce chi non ne avrebbe affatto bisogno. La gente muore perché non riesce ad accedere a servizi fondamentali come il cibo e l’assistenza sanitaria». 

Il reddito dei tycoon è praticamente raddoppiato

Il totale dei redditi dei tycoon è cresciuto da 700 miliardi a 1.500 miliardi di dollari, con significative variazioni tra un patrimonio e l’altro. Musk ha visto le sue fortune incrementate del 1000 per cento, arrivando al primo posto tra i paperoni con 294.2 miliardi. Bezos segue con il 67 per cento, mentre Gates si è stabilizzato a un più modesto trenta. Dall’altra parte, la Banca Mondiale ha stimato che, solo nel 2020, sono stati oltre 97 milioni gli individui che si sono ritrovati a sopravvivere con meno di 2 dollari al giorno. Un numero che, da vent’anni a questa parte, non si era mai visto prima. E, a giudicare dalle previsioni di Oxfam per il 2030, la situazione pare non accennare a migliorare. Per l’ente, infatti, arriveranno a 3.3 miliardi le persone povere costrette a vivere con un budget giornaliero inferiore ai 5 dollari. «I miliardari non sono stati toccati minimamente dal Covid», ha spiegato Gabriela Bucher, direttore esecutivo di Oxfam, in un comunicato stampa riportato da Cnn, «Le banche centrali hanno dirottato miliardi e miliardi di dollari sui mercati finanziari per salvare l’economia e buona parte di questi investimenti è finita dritta dritta nelle tasche dei super ricchi».

Nei due anni di pandemia il patrimonio dei dieci uomini più ricchi del mondo è incrementato del doppio
Jeff Bezos al Cop26 di Glasgow (Getty Images)

La soluzione proposta da Oxfam ai governi

Ecco perché, sulla base dei dati raccolti, che fotografano una situazione ormai insostenibile, Oxfam ha proposto l’applicazione di una tassa una tantum del 99 per cento sui guadagni accumulati, nell’ultimo periodo, dai ‘Fantastici Dieci’. Una riduzione che, senza sparigliarne gli equilibri, consentirebbe di raccogliere un totale di 800 miliardi di dollari. Cifra sufficiente a vaccinare tutto il mondo, disporre delle risorse utili ad arginare il problema ambientale, garantire a chiunque l’accesso alle cure e una dignitosa tutela sociale e provare a risolvere, in oltre 80 paesi, la questione della violenza di genere. «Per la nuova generazione di leader fare ammenda degli errori del passato non è impossibile», ha sottolineato Sriskandarajah in un’intervista al Guardian. «I governi, pero, hanno un’opportunità storica per ricostruire le loro economie su un impianto solido ed efficace, animato dall’uguaglianza e ben lontano dall’andazzo attuale».