Scoperto l’ultimo panda d’Europa nel Museo bulgaro di Sofia

Fabrizio Grasso
02/08/2022

Scoperto in Bulgaria l’ultimo esemplare europeo. Visse 6 milioni di anni fa e si estinse per colpa del cambiamento climatico.

Scoperto l’ultimo panda d’Europa nel Museo bulgaro di Sofia

I panda vissero anche in Europa. Un team di scienziati del Museo nazionale di storia naturale di Sofia, in Bulgaria, ha identificato una nuova specie finora ignota. Secondo le prime ricerche, questo animale avrebbe vagato per il vecchio continente circa sei milioni di anni fa e aveva dimensioni molto simili a quelle degli esemplari moderni. La scoperta è stata possibile grazie a un nuovo studio su due denti fossili, rinvenuti negli Anni 70 e conservati finora negli archivi del museo.

Dimensioni, abitudini e dieta del più antico panda d’Europa

Lo studio, disponibile sul Journal of Vertebrate Paleontology, è opera di Nikolai Spassov, ricercatore del museo di Sofia, in collaborazione con l’Università di Pechino. Nel corso delle sue ricerche, l’esperto si è imbattuto in due denti fossili conservati nella collezione della struttura per 40 anni ma ancora senza attribuzione. «Molare superiore e canino avevano una sola etichetta scritta a mano», ha spiegato. «Solo dopo anni ho capito la loro provenienza e l’epoca di riferimento. Ancor di più mi è servito per capire che si tratta di parte della dentatura di un panda sconosciuto». Come riporta la Cnn, i denti appartenevano probabilmente all’ultima specie di panda europeo della storia, che visse circa sei milioni di anni fa. Gli scienziati lo hanno chiamato Agriarctos nikolovi in onore di Ivan Nikolov che per primo ha dissotterrato i fossili.

Scoperto in Bulgaria grazie a due denti l’ultimo panda d'Europa. Visse 6 milioni di anni fa e si estinse per colpa del cambiamento climatico.
Una ricostruzione del panda d’Europa identificato in Bulgaria (Twitter)

Difficile stabilire le dimensioni dell’animale, ma Spassov ritiene che non dovesse superare quelle del panda gigante oggi simbolo della Cina. Per quanto riguarda la dieta, è molto probabile che si cibasse di vegetali ma non si limitasse al solo bambù come la specie contemporanea. I primi studi sui denti hanno infatti rivelato come non fossero sufficientemente duri da masticare il legno di bambù, suggerendo che l’animale si fosse così rivolto a piante più morbide. Inoltre, le analisi al carbonio fanno intendere che il panda d’Europa vivesse in aree boschive o paludose. Come mai però, improvvisamente, si estinsero? Secondo Spassov fu colpa di un improvviso cambiamento climatico che colpì il Mediterraneo nel Miocene. «L’Europa meridionale divenne arida, tanto che gran parte delle acque si prosciugarono», ha detto alla Cnn. «Il nuovo ambiente ebbe così conseguenze disastrose sull’ecosistema, tra cui i panda».