I Paesi migliori dove vivere dopo la pensione

Redazione
12/02/2022

La rivista di viaggi Travel + Leisure ha pubblicato la sua shortlist, prendendo in considerazione diversi fattori, su tutti il clima e il costo della vita.

I Paesi migliori dove vivere dopo la pensione

Il principale vantaggio della pensione è che si è liberi di vivere ovunque lo si desideri, cancellato ogni vincolo lavorativo. La rivista di viaggi newyorkese Travel + Leisure ha pubblicato una shortlist dei migliori Paesi dove vivere una volta andati in pensione, prendendo in considerazione fattori come il clima, le tasse, il sistema sanitario, il costo della vita e i requisiti necessari per trasferirsi (più o meno) definitivamente.

I Paesi dove vivere dopo la pensione: Panama, Costa Rica, Repubblica Dominicana

Della lista fa parte Panama, Paese centroamericano dal clima favorevole, dall’atmosfera accogliente e dal costo della vita particolarmente basso. Il governo panamense lo ha reso un buen retiro particolarmente attraente grazie al Visa Pensionado, programma che permette di ottenere la residenza permanente nel Paese a chiunque abbia un reddito pensionistico di almeno 1.000 dollari, ovvero 880 euro al cambio attuale. Questo visto offre diversi vantaggi, tra cui sconti su una varietà di servizi e un’esenzione fiscale sull’importazione di beni per la casa. Con un passaporto valido, i visitatori possono rimanere per tre mesi, poi per la residenza permanente è necessario affidarsi a un avvocato. Quanto scritto per Panama vale anche per il Costa Rica. E, sempre a proposito di Centro America, pure per la Repubblica Dominicana: in questo caso, il requisito finanziario per il visto sale però a 1.500 dollari (circa 1.300 euro).

I Paesi migliori dove vivere dopo la pensione. La rivista di viaggi Travel + Leisure ha pubblicato la sua shortlist.
Una spiaggia di Panama (Instagram)

I Paesi dove vivere dopo la pensione: Messico, Colombia, Ecuador

Decisamente più “caro” ottenere il visto per il Messico, altra destinazione da pensione indicata da Travel + Leisure per il clima, la varietà dei paesaggi, il cibo e più in generale l’atmosfera. Per ottenere la residenza temporanea servono 1.850 euro di pensione, mentre per il visto permanente c’è bisogno di quasi 2.400 euro. Scendendo verso sud c’è la Colombia, Paese nettamente più “abbordabile”. Per ottenere il visto, i richiedenti devono dimostrare un reddito mensile almeno equivalente al triplo dello stipendio minimo in Colombia: bastano 660 euro. Nella shortlist di Travel + Leisure c’è poi l’Ecuador, destinazione poco battuta in generale, ma consigliatissima ai pensionati, soprattutto a quelli con un discreto spirito di avventura. Il visto permanente si può ottenere dopo aver vissuto nel Paese almeno 21 mesi, grazie a quello temporaneo.

I Paesi migliori dove vivere dopo la pensione. La rivista di viaggi Travel + Leisure ha pubblicato la sua shortlist.
La cattedrale di Cuenca, Ecuador (RODRIGO BUENDIA/AFP via Getty Images)

I Paesi dove vivere dopo la pensione: Portogallo, Spagna, Malta

Travel + Leisure indica poi tre destinazioni europee, ottime innanzitutto per il clima e l’atmosfera rilassata. Si tratta del Portogallo, in particolare Porto che risulta più economica rispetto alla capitale Lisbona, e della Spagna, magari lungo la costa, in una città come Alicante. Infine, Malta: qui il costo della vita è più alto, ma per una vita al mare è l’ideale. Non a caso, la popolazione di questo piccolo Paese insulare è composta al 15 per cento da expats. Anche di una certa età.