La “buona condotta” di Pistorious: l’atleta verso la libertà vigilata

Redazione
08/11/2021

A 8 anni dall'omicidio della modella 29enne Reeva Steenkamp, l'atleta paralimpico potrebbe lasciare il carcere dopo aver scontato metà della sua pena

La “buona condotta” di Pistorious: l’atleta verso la libertà vigilata

Oscar Pistorius potrebbe lasciare il carcere. Dopo aver scontato circa la metà dei 13 anni e 5 mesi di pena per l’omicidio della sua fidanzata del tempo, Reeva Steenkamp, l’ex atleta paralimpico si prepara a tornare a casa. Dal Sudafrica, infatti, si parla di libertà condizionale per buona condotta, ma a una condizione. Pistorius dovrà necessariamente affrontare un procedimento di giustizia riparativa. Ciò comporterebbe anche l’incontro con i genitori della modella 29enne, un confronto che originariamente era stato fissato per lo scorso ottobre e che poi, invece, non c’è stato. E proprio l’avvocato della famiglia Steenkamp, Tania Koen, ha spiegato che per ottenere la libertà vigilata serve aver scontato almeno la metà della pena e che «per Pistorius i termini sono scaduti in luglio, ma non significa che abbia automaticamente il diritto di essere rilasciato». Per arrivare alla scarcerazione, quindi, ci vorrà ancora tempo ma l’iter volge verso la conclusione. Serviranno, oltre che il confronto tra la famiglia della vittima e il suo carnefice, anche delle relazioni che dovranno essere fornite dagli psicologi e dagli assistenti sociali a stretto contatto con l’atleta.

La vicenda

Nato in Sudafrica il 22 novembre 1986, Oscar Pistorius diventa il simbolo delle Paralimpiadi, correndo anche con gli atleti normodotati nonostante l’amputazione bilaterale all’altezza delle ginocchia. Il suo palmares conta sei medaglie d’oro, la prima ai Giochi paralimpici di Atene 2004 nei 200 metri piani. Poi tre vittorie a Pechino, quattro anni più tardi, nei 100, nei 200 e nei 400 metri, e due ori a Londra 2012, nei 400 metri e nella staffetta 4×100. Celebri restano, però, i Giochi Olimpici di Londra del 2012, in cui gareggia anche i 400 metri tra i normodotati, arrivando fino in semifinale, dopo aver vinto una lunga battaglia legale. Qualche mese dopo, però, la storia dell’atleta cambia. Nella notte di San Valentino del 2013 a Pretoria, la fidanzata Reeva Steenkamp, modella 29enne, viene uccisa da quattro colpi di pistola attraverso la porta chiusa del bagno di casa accanto alla camera da letto. Quattro anni più tardi, al termine di un lungo processo, Pistorius viene giudicato colpevole di omicidio volontario,  nonostante abbia più volte sostenuto di aver sentito dei ladri all’interno della propria abitazione.