Olimpiadi di Tokyo: scherzò sulla Shoah, si dimette il direttore della cerimonia inaugurale

Redazione
22/07/2021

L'ex comico Kentaro Kobayashi aveva deriso l'Olocausto in una gag del 1998. È il terzo creativo a lasciare il team.

Olimpiadi di Tokyo: scherzò sulla Shoah, si dimette il direttore della cerimonia inaugurale

A un giorno dall’inizio delle Olimpiadi di Tokyo Kentaro Kobayashi, direttore dello show della cerimonia inaugurale, è stato licenziato. su due piedi. Tutta colpa di un video clip risalente al 1998 ed emerso dagli archivi in cui Kobayashi, ex comico, fa battute sulla Shoah. Nella gag, realizzata quando faceva parte del duo comico Rahmens, proponeva di giocare a «massacrare gli ebrei». Kobayashi si è scusato sulle colonne del quotidiano Yomiuri Shimbun, dicendo che da giovane comico aveva cercato «risate a buon mercato». «Non dovrebbe mai essere compito di un intrattenitore far sentire le persone a disagio», ha aggiunto. «In quel momento scelsi parole sbagliate e me ne pento. Vorrei scusarmi per aver messo a disagio le persone. Mi dispiace molto». Dure le critiche del Simon Wiesenthal Center. «Qualsiasi persona, non importa quanto sia creativa, non ha il diritto di deridere le vittime dell’Olocausto», ha dichiarato secco il rabbino Abraham Cooper.

Salgono a tre i creativi cacciati dal team

Con Kobayashi salgono a tre gli artisti legati all’organizzazione della cerimonia inaugurale costretti ad abbandonare il posto. A marzo, il suo direttore creativo, Hiroshi Sasaki, si è dimesso dopo aver paragonato l’attrice comica Naomi Watanabe a un maiale olimpico. Lunedì scorso uno dei compositori, il 52enne Keigo Oyamada, ha lasciato dopo che sono riemerse sue vecchie interviste in cui ammetteva di aver bullizzato pesantemente compagni di scuola, anche disabili. Infine a febbraio il capo del comitato organizzatore Yoshiro Mori è stato costretto a dimettersi dopo aver fatto commenti giudicati inappropriati sulle donne. Mori aveva insinuato che parlassero troppo e che per questo gli incontri con le dirigenti avrebbero «richiesto molto tempo». Una partenza in salita dunque per le Olimpiadi 2020 già minate dai focolai di Covid scoppiati nel blindatissimo villaggio olimpico (ormai i casi di positività tra atleti e funzionari sono saliti a 91) e dalle manifestazioni dei giapponesi contrari allo svolgimento della manifestazione.