Pechino 2022, la Cina agli atleti: «Punizioni in caso di proteste»

Redazione
19/01/2022

Tolleranza zero contro il Covid, ma anche nei confronti di chi vorrebbe esprimere il proprio dissenso: possibile la cancellazione dell’accredito degli sportivi in gara.

Pechino 2022, la Cina agli atleti: «Punizioni in caso di proteste»

Gli atleti dovranno essere vaccinati o fare una lunga quarantena, affrontare test ogni giorno, indossare mascherine quando non gareggiano o non si allenano. Potranno battere le mani per tifare i compagni di squadra, ma non cantare o incitare con eccessivo trasporto. Queste le principali regole stilate dalla Cina in vista dei Giochi Olimpici Invernali, che scattano nella capitale della Repubblica Popolare il 4 febbraio. A queste norme se ne aggiunge un’altra: vietata ogni manifestazione di dissenso. I comportamenti contrari allo spirito olimpico o alle leggi cinesi «saranno soggetti a sicura punizione», ha reso noto Yang Shu, vicedirettore generale del Dipartimento per le relazioni internazionali di Pechino 2022. Insomma, tolleranza zero contro il Covid, ma anche nei confronti di chi vuole dire la sua.

Olimpiadi Invernali di Pechino 2022, la Cina agli atleti: «Punizioni in caso di proteste». Possibile la cancellazione dell’accredito.
Tutto pronto per le Olimpiadi Invernali di Pechino (NOEL CELIS/AFP via Getty Images)

Pechino 2022, le parole di Yang Shu

«Qualsiasi posizione in linea con lo spirito olimpico sono sicuro sarà protetta e qualsiasi comportamento o discorso contrario, in particolare contro le leggi e i regolamenti cinesi, sarà soggetto a determinate punizioni», ha detto Yang Shu durante una conferenza stampa virtuale ospitato dall’ambasciata cinese negli Stati Uniti. In Cina le prese di posizione non sono mai particolarmente gradite, men che meno durante le Olimpiadi. Tra le misure paventate la cancellazione dell’accredito degli atleti, se le loro azioni o parole saranno contro la Carta olimpica.

Olimpiadi Invernali di Pechino 2022, la Cina agli atleti: «Punizioni in caso di proteste». Possibile la cancellazione dell’accredito.
I Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 iniziano il 4 febbraio (Sandra Montanez/Getty Images)

Pechino 2022, cosa dice la Carta Olimpica

Secondo la Regola 50 della Carta Olimpica, agli atleti non è consentita la messa in atto «in qualsiasi sito, sede o altre aree olimpiche, di nessun tipo di dimostrazione o propaganda politica, religiosa o razziale». A questo si aggiunge la vaghezza delle leggi cinesi contro la libertà di espressione nel Paese (la violazione dei diritti umani è al centro di diversi boicottaggi diplomatici). Da una parte il possibile intervento del Comitato Olimpico, dall’altro quello delle autorità cinesi: da Human Right Watch è arrivato il consiglio agli atleti di non esporsi in Cina, limitandosi a gareggiare, per poi far sentire la propria voce una volta tornati in patria.